La convenzione relativa al segretario generale tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana non sarebbe mai stata dichiarata illegittima dal Ministero dell’Interno. A sostenerlo è il presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli, intervenuto per respingere le affermazioni contenute in un recente comunicato delle organizzazioni sindacali e per tutelare, come lui stesso sottolinea, il prestigio e la credibilità dell’intera Assemblea cittadina. La presa di posizione arriva in un momento particolarmente doloroso per Messina, segnato dal tragico crollo della palazzina di Pistunina, evento che, nelle parole di Minutoli, ha profondamente sconvolto la città. Il presidente del Consiglio comunale chiarisce tuttavia di ritenere necessario intervenire sulla vicenda istituzionale, pur riconoscendo che il tema avrebbe meritato, per sensibilità, un diverso contesto temporale. Al centro della questione vi è la convenzione di segreteria tra i due enti e, in particolare, la ricostruzione secondo cui il Consiglio comunale avrebbe approvato un atto illegittimo. Una lettura che Minutoli respinge con fermezza, sostenendo che non trovi riscontro negli atti amministrativi.
Il chiarimento sul rilievo del Ministero dell’Interno
Secondo la ricostruzione fornita dal presidente dell’Aula, il Ministero dell’Interno non avrebbe mai pronunciato una dichiarazione di illegittimità sulla deliberazione approvata dal Consiglio comunale. Nell’ambito della normale attività istruttoria, sarebbe stato invece richiesto di individuare come ente capofila il Comune di Messina, anziché la Città Metropolitana di Messina, poiché tale soluzione sarebbe stata ritenuta maggiormente conforme alla disciplina vigente. Per Minutoli, dunque, non si sarebbe trattato di una bocciatura dell’atto, ma di un adeguamento necessario al perfezionamento del procedimento amministrativo. La distinzione tra un rilievo istruttorio e una declaratoria di illegittimità rappresenta il punto centrale del suo intervento. Il presidente del Consiglio comunale contesta quindi una lettura che, a suo giudizio, rischierebbe di generare confusione nell’opinione pubblica e di compromettere il rapporto tra cittadini e istituzioni.
La difesa del ruolo del Consiglio comunale di Messina
Nel suo intervento, Massimiliano Minutoli rivendica il rispetto delle competenze istituzionali da parte del Consiglio comunale. Le deliberazioni, ricorda, arrivano all’esame dell’Aula sulla base delle proposte predisposte dai dirigenti competenti e sono corredate dai prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile, oltre che dagli adempimenti previsti dall’ordinamento. Da questa prospettiva, attribuire ai consiglieri la volontà di approvare consapevolmente atti illegittimi equivarrebbe, secondo il presidente, a formulare un’accusa grave nei confronti dell’organo consiliare. Minutoli afferma di interpretare il sentimento condiviso dell’intera Assemblea e respinge ogni rappresentazione che possa mettere in discussione la correttezza, il prestigio e la credibilità del Consiglio comunale di Messina.
Il confronto con i sindacati e il richiamo agli atti amministrativi
Il presidente dell’Aula riconosce il valore del confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali, definendolo un elemento essenziale della vita democratica e uno strumento fondamentale di partecipazione e tutela dei lavoratori. Allo stesso tempo, richiama la necessità che il dibattito pubblico rimanga ancorato ai fatti, agli atti amministrativi e al quadro normativo di riferimento. La critica non riguarda quindi la legittimità del dissenso, che viene espressamente riconosciuta, ma il modo in cui i fatti vengono rappresentati. Secondo Minutoli, il confronto può essere anche duro e caratterizzato da posizioni differenti, ma deve fondarsi sulla lettura corretta della documentazione e sul rispetto delle competenze attribuite ai diversi organi. Il rischio, in caso contrario, sarebbe quello di offrire una ricostruzione non corrispondente alla realtà documentale e di alimentare una percezione distorta dell’attività amministrativa.
L’apprezzamento per il segretario generale Rossana Carrubba
Un passaggio significativo dell’intervento è dedicato al segretario generale Rossana Carrubba, alla quale Minutoli esprime fiducia e apprezzamento per il servizio svolto negli anni a favore del Consiglio comunale. Il presidente sottolinea il supporto tecnico-giuridico garantito all’Aula, evidenziando l’imparzialità, la competenza e il rispetto della legge con cui Carrubba avrebbe esercitato le proprie funzioni. Secondo Minutoli, la sua professionalità avrebbe consentito a tutti i consiglieri comunali, indipendentemente dall’appartenenza politica, di svolgere il proprio mandato all’interno di un percorso amministrativo fondato su legalità, trasparenza e correttezza procedimentale. La figura del segretario generale viene quindi indicata come una garanzia della regolarità dell’attività consiliare e del corretto funzionamento dell’istituzione.
L’appello a un confronto fondato sulla verità dei fatti
Nella parte conclusiva del suo intervento, Minutoli invita tutte le parti a mantenere il confronto pubblico sul terreno degli atti, delle norme e delle responsabilità istituzionali. Il presidente ribadisce che il dissenso è legittimo, ma distingue questa libertà dalla rappresentazione di fatti che non troverebbero corrispondenza nella documentazione amministrativa. Le istituzioni, sostiene, hanno il dovere di difendere il proprio prestigio e di tutelare chi ogni giorno ne garantisce il funzionamento con professionalità, imparzialità e senso dello Stato. Di seguito la dichiarazione integrale del presidente del Consiglio comunale Massimiliano Minutoli:
“Nonostante il momento di dolore che la nostra comunità sta attraversando, segnato dal tragico crollo della palazzina di Pistunina che ha profondamente sconvolto l’intera città, ritengo doveroso intervenire sulla questione della convenzione relativa al segretario generale tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana, a tutela dell’intero Consiglio comunale, su un tema che, per sensibilità istituzionale, avrebbe meritato di essere affrontato in un diverso contesto temporale. Il confronto tra istituzioni e organizzazioni sindacali rappresenta un valore essenziale della vita democratica e costituisce uno strumento fondamentale di partecipazione e tutela dei lavoratori. Proprio per questo motivo deve sempre svolgersi nel rispetto reciproco, rimanendo ancorato ai fatti, agli atti amministrativi e al quadro normativo di riferimento, evitando ricostruzioni che rischiano di generare confusione nell’opinione pubblica e di compromettere il corretto rapporto tra istituzioni e cittadini. Nella mia qualità di presidente del Consiglio comunale di Messina, e interpretando il sentimento condiviso dell’intera Assemblea, ritengo doveroso respingere con fermezza le affermazioni contenute nel recente comunicato delle organizzazioni sindacali, nella parte in cui si lascia intendere che il Consiglio comunale abbia approvato un atto illegittimo.
Si tratta di una ricostruzione che non trova alcun riscontro nella realtà amministrativa e che finisce per mettere ingiustamente in discussione il prestigio, la correttezza e la credibilità dell’organo consiliare. Il Consiglio comunale esercita le proprie funzioni nel rigoroso rispetto delle competenze attribuitegli dalla legge. Le deliberazioni vengono sottoposte all’esame dell’Aula sulla base delle proposte predisposte dai dirigenti competenti, corredate dei prescritti pareri di regolarità tecnica e contabile e di tutti gli adempimenti previsti dall’ordinamento. Attribuire al Consiglio la volontà di approvare consapevolmente atti illegittimi significa formulare un’accusa particolarmente grave, che respingiamo con assoluta fermezza. Nel caso della convenzione di segreteria tra il Comune di Messina e la Città Metropolitana di Messina, il Ministero dell’Interno non ha mai dichiarato l’illegittimità dell’atto approvato dal Consiglio comunale. Nell’ambito dell’ordinaria attività istruttoria è stato semplicemente richiesto di individuare quale ente capofila il Comune di Messina, anziché la Città Metropolitana di Messina, ritenendo tale soluzione maggiormente conforme alla disciplina vigente. Si tratta, pertanto, di un adeguamento richiesto ai fini del perfezionamento del procedimento amministrativo e non di una declaratoria di illegittimità della deliberazione consiliare. Confondere un rilievo istruttorio con una presunta illegittimità dell’atto significa offrire una rappresentazione dei fatti non corrispondente alla realtà documentale.
Desidero inoltre esprimere fiducia e sincero apprezzamento nei confronti del segretario generale, Rossana Carrubba, per il servizio reso in questi anni al Consiglio comunale di Messina. Nell’esercizio delle proprie funzioni di segretario generale ha sempre assicurato all’Aula, con assoluta imparzialità, elevata competenza e rigoroso rispetto della legge, quel fondamentale supporto tecnico-giuridico che costituisce garanzia della regolarità dell’attività consiliare. Grazie alla sua professionalità, tutti i consiglieri comunali, senza distinzione di appartenenza politica, hanno potuto esercitare il proprio mandato nella consapevolezza di operare all’interno di un percorso amministrativo improntato alla legalità, alla trasparenza e alla correttezza procedimentale. Rivolgo pertanto un invito a tutte le parti affinché il confronto pubblico, anche quando caratterizzato da posizioni differenti, rimanga sempre fondato sulla lettura degli atti, sulla corretta interpretazione delle norme e sul rispetto delle competenze istituzionali. Il dissenso è sempre legittimo; non lo è, invece, la rappresentazione di fatti non rispondenti alla documentazione amministrativa. Le istituzioni hanno il dovere di difendere il proprio prestigio e di tutelare coloro che, con professionalità, imparzialità e senso dello Stato, sono chiamati quotidianamente a garantirne il corretto funzionamento. Solo un confronto basato sulla verità dei fatti, sul rispetto reciproco e sulla conoscenza degli atti amministrativi può contribuire a rafforzare la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella buona amministrazione”.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?