Nuovo e significativo passo avanti per la discussa operazione degli studentati universitari a Messina. Il progetto che prevede la realizzazione di tre residenze private a Minissale, in via Bergamo e sul viale Regina Margherita, alle spalle del liceo “Archimede”, entra infatti in una nuova fase con la nascita ufficiale di Finint Zanklon Student Living, definito come il primo fondo immobiliare interamente dedicato alla Sicilia. L’obiettivo dichiarato è arrivare all’apertura delle strutture per l’anno accademico 2029/30, attraverso una struttura finanziaria da 50 milioni di euro che coinvolge la Banca Europea per gli Investimenti, Zanklon Capital, Finint Investments SGR e Yugo, operatore internazionale specializzato nel settore dello student housing.
Studentati a Messina, nasce il fondo Finint Zanklon Student Living
La novità principale riguarda dunque la costituzione formale del fondo destinato allo sviluppo delle residenze universitarie. Nella nota viene annunciato: “Nasce Finint Zanklon Student Living, il primo fondo immobiliare dedicato alla Sicilia”. Il comunicato specifica: “Il fondo è gestito da Finint Investments SGR ed è dedicato alle residenze universitarie che saranno realizzate a Messina: cinquanta milioni di euro di capitale, la Banca Europea per gli Investimenti fra i sottoscrittori, la gestione affidata a Yugo con un contratto da venticinque anni. Il fabbisogno stimato per Messina è di circa 2.286 posti letto, a fronte di una presenza crescente di studenti fuori sede e internazionali iscritti all’università”. Si tratta di un passaggio che, secondo i promotori, rende ormai definita la struttura finanziaria dell’intervento. Nel comunicato si legge infatti che “prende definitivamente forma la struttura finanziaria del progetto di residenze universitarie promosso a Messina da Zanklon Capital”. Il tutto avviene “con la nascita ufficiale del fondo Finint Zanklon Student Living, gestito da Finint Investments SGR e dedicato allo sviluppo e alla gestione di immobili nel territorio siciliano”.
Messina, 50 milioni per le nuove residenze universitarie
Il fondo dispone complessivamente di 50 milioni di euro di capitale, sottoscritti da due soggetti principali. La componente pubblica-istituzionale è rappresentata dalla Banca Europea per gli Investimenti, mentre quella privata fa capo a Zanklon Capital S.r.l. La nota chiarisce nel dettaglio la composizione finanziaria dell’operazione: “nel fondo confluiscono 50 milioni di euro di capitale, sottoscritti da due investitori di riferimento. La Banca Europea per gli Investimenti interviene attraverso il Fondo Piani Urbani Integrati e impegna 24,8 milioni di euro, risorse già annunciate in precedenza, veicolate da Banca Finint quale intermediario finanziario selezionato dalla Bei (Banca europea per gli investimenti) con procedura ad evidenza pubblica. Zanklon Capital S.r.l. detiene la quota di maggioranza, pari a 25,2 milioni di euro, e ricopre inoltre i ruoli di development manager e asset manager dell’intera operazione”. Il progetto si sviluppa quindi su una base finanziaria nella quale Zanklon Capital detiene la quota maggioritaria, seppure di poco superiore rispetto a quella della Bei, assumendo anche un ruolo operativo nella gestione dello sviluppo degli immobili.
La Bei investe 24,8 milioni: non si tratta di un contributo a fondo perduto
Uno dei punti che la nota punta a chiarire riguarda proprio la natura dell’intervento della Banca Europea per gli Investimenti. I promotori sottolineano infatti che le due componenti di capitale non presentano lo stesso livello di esposizione al rischio. Nel comunicato viene precisato: “Le due quote (24,8 milioni di euro della Banca Europea per gli Investimenti, 25,2 milioni di Zanklon Capital srl) non sono equivalenti quanto a rischio. Il capitale della Bei è remunerato in via preferenziale a fronte di una posizione meno esposta; il capitale di Zanklon Capital è subordinato e assorbe per primo le eventuali perdite dell’operazione. L’intervento della Bei non è dunque un contributo a fondo perduto, ma un investimento remunerato, che entra nella proprietà dell’iniziativa e ne condivide l’andamento”. Un chiarimento rilevante, soprattutto alla luce del dibattito che ha accompagnato negli ultimi mesi l’operazione legata ai nuovi studentati universitari di Messina. La Bei partecipa quindi al progetto in qualità di investitore, con un capitale remunerato e una posizione di rischio differente rispetto a quella della società promotrice.
Fondo e gestione dureranno 25 anni
Altro elemento centrale dell’operazione è la durata dell’investimento. Finint Zanklon Student Living avrà infatti una vita di 25 anni, lo stesso arco temporale previsto per la gestione delle future residenze universitarie. La nota evidenzia: “Il fondo Finint Zanklon Student Living ha una durata di 25 anni, orizzonte temporale di investimento richiesto dalla Bei. A questa durata è allineato il contratto di gestione venticinquennale sottoscritto a luglio 2026 con Yugo, piattaforma globale di student housing del gruppo The Dot Group, che gestirà le residenze. L’operazione rappresenta un traguardo industriale e sociale: si tratta del primo fondo comune di investimento interamente dedicato ad asset immobiliari in Sicilia, volto a colmare il divario infrastrutturale nei servizi per gli studenti universitari fuori sede”. La gestione sarà quindi affidata a Yugo, piattaforma internazionale specializzata nelle residenze per studenti e appartenente a The Dot Group, con un contratto sottoscritto nel luglio 2026 e destinato a durare per un quarto di secolo.
Apertura prevista per l’anno accademico 2029/30
Il cronoprogramma indicato individua nell’anno accademico 2029/30 il momento previsto per l’apertura delle strutture. La costituzione del fondo rappresenta dunque uno dei passaggi decisivi per rendere concretamente finanziabile e realizzabile l’intervento. Il progetto entra così in una fase più definita sotto il profilo finanziario, con una dotazione già individuata, una società di gestione del fondo, un investitore istituzionale europeo, una società privata promotrice e un operatore internazionale incaricato della gestione futura delle residenze.
Giostra: “il capitale che costruisce questi edifici è capitale di rischio”
Sul significato dell’operazione interviene Natale Giostra, amministratore delegato di Zanklon Capital, che pone l’accento proprio sulla natura dell’investimento e sul coinvolgimento di soggetti internazionali. “Il capitale che costruisce questi edifici è capitale di rischio: remunerato, esposto all’andamento del progetto, e con le prime perdite a carico nostro. È la parte dell’operazione che viene più spesso fraintesa. Un investitore istituzionale europeo ha guardato Messina e ha deciso di puntarci, insieme al primo operatore mondiale del settore, che gestirà le residenze per venticinque anni. Non capita spesso, e non capita ovunque”, dichiara Natale Giostra, amministratore delegato di Zanklon Capital.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?