Messina, è il giorno della Vara: migliaia di fedeli attesi per la grande processione di Ferragosto | INFO e STORIA

Vara Messina, migliaia di fedeli pronti a seguire il tradizionale tiro della macchina votiva dedicata alla Madonna Assunta. Il programma prevede la partenza da piazza Castronovo alle 18:30

Grandissima attesa a Messina, nel giorno di Ferragosto, per la suggestiva e spettacolare Vara, una delle manifestazioni religiose più sentite della città dello Stretto. Migliaia di fedeli sono pronti a partecipare alla processione più attesa dell’anno, simbolo della devozione cittadina per Maria Assunta e appuntamento capace di richiamare ogni volta visitatori anche da fuori città. Il programma della giornata accompagna Messina dalla mattina fino alla sera, tra celebrazioni religiose, preparativi tecnici, il tradizionale tiro della Vara. Quest’anno non ci sarà il conclusivo spettacolo di fuochi d’artificio e giochi pirotecnici sotto la stele della Madonnina del Porto per via della tragedia di Pistunina che ha scosso la città dello Stretto. Il cuore dell’evento sarà la partenza della macchina votiva da piazza Castronovo, prevista alle 18.30, seguita dal percorso lungo le principali vie cittadine, dalle soste istituzionali e religiose e dall’arrivo in piazza Duomo, dove sono previsti il saluto e la benedizione dell’arcivescovo di Messina.

Vara di Messina, il programma del 15 agosto

La giornata dedicata alla Vara di Messina comincia alle ore 7 con il montaggio delle gomene al Cippo, una delle fasi preliminari fondamentali per predisporre il traino della macchina votiva. Alle ore 11, nella Basilica Cattedrale, sarà celebrato il Solenne Pontificale presieduto da S.E. Mons. Calogero Peri, vescovo di Caltagirone. La celebrazione sarà concelebrata dall’arcivescovo di Messina, Mons. Giovanni Accolla, e dall’ausiliare Mons. Cesare Di Pietro. Il momento più atteso arriverà nel pomeriggio. Alle ore 18.30 è prevista la partenza della Vara da piazza Castronovo. Dopo la sosta davanti alla Prefettura, all’altezza di viale Boccetta è prevista la fermata per la preghiera in corrispondenza della Madonnina del Porto. La macchina votiva si fermerà successivamente in piazza Unione Europea e arriverà infine in piazza Duomo, dove riceverà il saluto e la benedizione dell’arcivescovo Accolla. Alle ore 23, sotto la stele della Madonnina del Porto, si svolgerà lo spettacolo di fuochi d’artificio e giochi pirotecnici, destinato a chiudere la giornata di festa sullo scenario dello Stretto.

Migliaia di fedeli per la processione più attesa dell’anno

La Vara di Messina rappresenta uno dei momenti di maggiore partecipazione collettiva per la città. L’attesa non riguarda soltanto la dimensione religiosa, ma anche il forte valore identitario e popolare della manifestazione. Migliaia di fedeli si preparano a seguire il passaggio della grande macchina votiva, trascinata dai devoti lungo un percorso prestabilito. Il rito unisce preghiera, tradizione e spettacolarità, trasformando il centro cittadino in un grande spazio di partecipazione. La devozione alla Madonna dell’Assunta è il fulcro della festa. La Vara non è soltanto un carro processionale, ma una rappresentazione simbolica dell’Assunzione di Maria, costruita attraverso figure, movimenti e simboli che si sviluppano lungo tutta l’altezza della struttura.

Vara Messina, una tradizione che si rinnova da cinque secoli

La storia della Vara di Messina attraversa quasi cinque secoli. Le prime testimonianze risalgono al 1535, quando venne costruito un carro trionfale dedicato all’Imperatore e composto da statue e personaggi veri. Secondo la tradizione, l’inventore della macchina votiva sarebbe stato un certo Radese. In origine i personaggi raffigurati sulla Vara erano viventi, ma successivamente, per ragioni di sicurezza, si decise di sostituirli con figure in cartapesta. La manifestazione ha attraversato i secoli mantenendo intatta la propria forza simbolica, pur modificandosi nel tempo sul piano strutturale e organizzativo. La Vara è oggi considerata uno dei più celebri e antichi carri devozionali d’Europa.

L’incidente del 1681 e i sei partecipanti rimasti illesi

Nel corso della lunga storia della Vara non sono mancati episodi particolari. Tra i più ricordati c’è quello avvenuto nel 1681, quando si spezzò l’asse di ferro e gran parte della macchina votiva crollò. Sei persone caddero durante l’incidente, ma rimasero miracolosamente illese. L’episodio è entrato nella memoria della tradizione messinese ed è ancora oggi ricordato tra gli eventi più significativi legati alla storia della processione. La vicenda mostra anche quanto la macchina votiva, nel corso dei secoli, sia stata oggetto di continui adattamenti e interventi per migliorarne la stabilità e la sicurezza.

La “machina votiva” ideata dal Radese nel 1535

La “machina votiva” progettata dal Radese nel 1535 raggiungeva l’altezza dei secondi piani dei palazzi più elevati. La sua struttura monumentale era pensata per colpire lo sguardo e rappresentare in modo grandioso l’Assunzione di Maria. Successivamente, Giovannello Cortese e l’architetto Jacopo del Duca modificarono la Vara, introducendo due slitte e arricchendola di nuovi simboli. Questi interventi contribuirono a definire la forma della macchina votiva così come è entrata nella tradizione cittadina, con una composizione verticale complessa e un sistema di figure disposte su più livelli.

Il significato simbolico della Vara di Messina

La struttura della Vara è costruita come una grande rappresentazione dell’Assunzione della Vergine. Nella parte più bassa è raffigurata la tomba di Maria Vergine, attorno alla quale ruotano le dodici figure degli apostoli. Subito sopra si trovano angeli con ramoscelli d’ulivo in mano, che girano insieme al sole e alla luna. Sulle loro teste si trovano altri angioletti e, più in alto, un globo stellato che rappresenta il cielo, circondato dalla fascia dello zodiaco. Ancora sopra è collocato un cerchio con altri angeli, mentre sulla sommità compare la figura di Gesù Cristo, che tiene sul palmo della mano destra l’Alma mater. Ogni elemento della macchina votiva ha quindi un significato preciso e contribuisce a trasformare il carro in una rappresentazione dinamica della fede e della tradizione religiosa messinese.

La festa antica e la cavalcata verso il Santo Sepolcro

In passato la festa si apriva con una grande cavalcata che dalla città si muoveva verso la piazza del Santo Sepolcro, nella zona di viale della Libertà. In quell’area si svolgeva una fiera concessa nel 1296 da Federico d’Aragona. La presenza della fiera mostra come la ricorrenza religiosa fosse legata anche a momenti di incontro, scambio e partecipazione popolare. Nel tempo, la manifestazione ha cambiato forma e percorso, ma ha mantenuto il proprio carattere collettivo e il rapporto profondo con la vita della città.

Il traino della Vara lungo le strade di Messina

Oggi l’imponente struttura in legno che porta l’effigie della Madonna viene trainata dai devoti lungo le strade della città. Il percorso è definito in anticipo e culmina con l’ascensione simbolica della Vara. Il movimento della grande macchina votiva, sostenuto dalle gomene e dalla forza dei tiratori, rappresenta uno dei momenti più emozionanti della giornata. Il traino è anche una prova di coordinamento e partecipazione. Il coinvolgimento dei devoti trasforma il passaggio della Vara in un gesto collettivo, nel quale fede e appartenenza alla città si uniscono.

Il percorso originario della Vara

In origine il percorso della Vara era diverso da quello attuale. La processione partiva dal Seguenza e seguiva l’attuale Corso Cavour, per poi arrivare in piazza Duomo. Con il passare del tempo, il tragitto è stato modificato fino a definire il percorso oggi associato alla manifestazione. La piazza della Cattedrale ha comunque mantenuto un ruolo centrale, come punto culminante della processione e luogo del saluto finale.

Fuochi d’artificio alla Madonnina del Porto

Il gran finale della giornata è previsto alle ore 23, quando sotto la stele della Madonnina del Porto prenderà il via lo spettacolo di fuochi d’artificio e giochi pirotecnici. Lo scenario dello Stretto contribuirà a rendere ancora più suggestiva la chiusura della festa. Il cielo e il mare saranno illuminati dai colori dello spettacolo, accompagnando l’ultimo momento pubblico del Ferragosto messinese. Il finale pirotecnico rappresenta ormai una delle immagini più attese dell’intera giornata e richiama numerosi cittadini nelle aree vicine al porto.