di Cosimo Sframeli – A Melito di Porto Salvo, il 27 agosto 2026, nella sala consiliare, il Maggiore Daniele Barbero, promosso comandante del Nucleo Investigativo di Parma, ha salutato i cittadini intervenuti numerosi per la singolare e speciale manifestazione di commiato. Il Sindaco, Annunziato Nastasi, ha illustrato il diuturno servizio dell’Ufficiale reso alla comunità. Barbiero è riuscito, con la sua semplicità di integerrimo carabiniere e comandante, a squarciare il buio di un’epoca e a illuminare il presente. E’ stato un valore aggiunto per le culture locali in un’area della Calabria a cavallo dell’Aspromonte che a fatica ha saputo ricostruire un suo tessuto sociale intaccato da vecchie piaghe.
La serata è stata abilmente condotta e moderata dal giornalista d’azione Giuseppe Toscano che ha ricordato in una intramontabile giovinezza i comandanti di Compagnia succedutisi a Melito di Porto Salvo nei tempi in cui il territorio melitese era tragicamente martoriato e l’Arma era l’unico presidio-baluardo di riferimento per la lotta alla ‘ndrangheta.
Si sono susseguiti in interventi:
Santo Casile, Sindaco di Bova (Chòra tu Vùa); Ercole Nucera, Sindaco di Roccaforted del Greco; Maria Laura Tortorella, Commissario prefettizio al Comune di Condofuri; Antonio Maisano, Vicesindaco del Comune di Roghudi; Santo Monorchio, Sindaco di Bagaladi; Giovanni Verduci, Sindaco di Motta San Giovanni; Rosaci Gianluca, Comandante Compagnia GdF di Melito Porto Salvo; Filippo Malara, Dirigente Commissariato di Condofuri – Roghudi; Antonio Laganà, Comandante della Polizia Locale di Melito Porto Salvo; Claudio Musumeci, Comandante Guardia Costiera di Melito Porto Salvo; Teresa Crea, Presidente Associazione “Donne a Confronto”; Cosimo Sframeli, Presidente del Nastro Verde Calabria; Biagio Alfieri; Domenico Vincenzo Vinci, Direttore di Television Capo Sud Channel; don Domenico Foti, Parroco della Parrocchia di Annà di Melito Porto Salvo.
Barbero ha operato nella zona grecanica che non hanno conosciuto lo sviluppo economico e industriale e che a tutt’oggi patisce lo spopolamento e l’emigrazione. In questa area “marginale” ha intuito che l’ambiente e le culture locali sono risorse per contrastare il fenomeno convulsivo della ‘ndrangheta. L’Arma, a contatto con le genti dell’area grecanica, assolti i doveri istituzionali, ha sostenuto il rilancio di una cultura “minore”, millenaria e di antica ospitalità, e la creazione di alternative concrete per i giovani, valorizzandone il territorio.
Alla fine del convegno, il Maggiore Daniele Barbero, che ha ricevuto dal Sindaco Annunziato Nastasi un attestato di Benemerenza e una targa ricordo, visibilmente commosso, nei suoi saluti ha ripercorso i quattro anni di vita professionale che lo hanno umanamente arricchito. Sono stati bagliori che hanno effuso riflessi di ammirazione e affetto, accedendo luci di speranza. Chi è abituato a volare sa che può sempre scegliere tra il volo maestoso dell’aquila e la rapacità mentale e fisica dell’avvoltoio. Daniele ha scelto il volo dell’aquila, per indole, per inclinazione, per natura, per carattere. In verità, sono i motivi del cuore, la forza e l’intelligenza che recuperano uomini e cose in un mondo che in fondo è dentro ciascuno di noi.









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