Dopo il funambolico concerto di Matthew Lee della vigilia di Ferragosto a Melito Porto Salvo per la Città Metropolitana di Reggio Calabria, che ha travolto con il suo rock’n’roll il Lungomare dei Mille del noto centro turistico, in oltre diecimila hanno gremito Piazza Senatore Romano di Melicucco (RC) per il primo concerto in Calabria di Delia Buglisi, nota semplicemente come Delia.
Un successo straordinario per l’ennesimo appuntamento di Fatti di Musica Estate 2026, la sezione estiva dello storico Festival del Live d’Autore diretto da Ruggero Pegna giunto alla 40° edizione. Come ogni anno i live del festival inondano di buona musica dal vivo alcune delle principali località turistiche della regione, interagendo con altri Festival, Enti, associazioni, feste tradizionali.
Delia Buglisi, tra i nomi più autorevoli e originali della nuova musica d’autore italiana, ha incantato lo straripante pubblico arrivato anche dalla sua Sicilia per il concerto voluto dal Comitato Feste Melicucco in occasione della storica Festa di San Rocco.
Dopo il successo di critica ad X Factor, per Delia è arrivata la partecipazione a Sanremo nella serata delle cover in duetto con Serena Brancale, poi il palco del Primo Maggio e il clamoroso successo in trio, suggellato da un disco d’oro e una shitstorm. E’ certamente, infatti, una delle principali protagoniste dell’estate musicale, in particolare grazie anche al brano Al mio paese, ai vertici di tutte le classifiche, inciso insieme a Serena Brancale e Levante, che ha fatto cantare e ballare tutta l’enorme piazza.
In circa due ore ha confermato tutto il suo talento e la sua bravura con un concerto di altissimo spessore musicale, sia per la straordinaria voce, sia per le musiche e l’allegria contagiosa che riesce a trasmettere. All’inizio della serata, dopo il brano Minchia Signor Tenente di Faletti con cui ha aperto il concerto, ha voluto dedicare un brano ad Antony Ieranò, la giovane vittima di un incidente sul lavoro proprio tre giorni fa a Melicucco. Diversi i temi sociali toccati dall’artista prima di ogni brano, tra cui una dedica ai magistrati siciliani vittime della mafia, nel segno dello stile più autentico del miglior cantautorato italiano, quello capace di fare buona musica e al contempo essere modello di impegno civile, sociale e umanitario.
Nello splendido show-concerto confezionato da Isola degli Artisti, suo management ed etichetta specializzata nello “scouting” di giovani artisti, la cantautrice e pianista siciliana ha presentato alcuni grandi successi rivisitati nel suo stile originalissimo e l’intero disco di inediti dal titolo Sicilia Bedda, un cocktail che va dal cantautorato al folk al pop: da Stranizza D’Amuri a Tango di Passione, Fimmina, Dolcenera in omaggio a Fabrizio De Andrè e Sei Bellissima, tributo sincero a Loredana Bertè. Nel gran finale, circondata dalle sue bravissime ballerine e dalla band quasi tutta al femminile, ha eseguito Zitta e Muta, un manifesto di ribellione contro gli stereotipi di genere e l’imposizione del silenzio alle donne, con cui Delia esprime il rifiuto di sottomettersi, celebrando la libertà di parola, l’autenticità e l’indipendenza femminile. Nel bis richiesto a gran voce, infine è arrivata Sicilia Bedda, canzone travolgente dalle tipiche e calde sonorità mediterranee, eseguita eccezionalmente con un coro di bambini, alcuni speciali, che ha chiamato sul palco tra applausi convinti e interminabili.
“L’augurio – ha affermato Ruggero Pegna – è che Delia possa tornare in Calabria al più presto, perché la sua musica e il suo concerto sono tra le cose più belle ascoltate e viste nel panorama della nuova musica d’autore italiana prodotta negli ultimi anni, artista vera e straordinaria!”.















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