È la domanda che milioni di persone si pongono: tra cinque anni il mio lavoro esisterà ancora, e ci sarò ancora io a farlo? A questa inquietudine collettiva risponde “L’intelligenza artificiale ci sostituirà? Come restare insostituibili nel lavoro e nella vita ai tempi dell’AI“, il nuovo libro di Vincenzo Barbagallo, innovation manager e stratega digitale, da oggi disponibile su Amazon in versione eBook e cartacea.
Il volume nasce da una posizione privilegiata: Barbagallo è tra i professionisti che l’onda dell’intelligenza artificiale l’hanno vissuta in prima persona, vedendo l’AI ribaltare il proprio settore — quello della ricerca online e del marketing digitale — prima che accadesse a tutti gli altri. Da quell’esperienza nasce la tesi che attraversa tutto il libro: l’intelligenza artificiale non sostituisce le persone, sostituisce i compiti automatici. Il valore, quindi, non scompare: si sposta. E chi capisce dove si sposta non viene rimpiazzato, ma diventa più prezioso.
“Alla domanda “l’AI ci sostituirà?” il mondo dà di solito due risposte, entrambe inutili: il panico dei titoli catastrofici o la favola del “andrà tutto bene”“, spiega Vincenzo Barbagallo. “Questo libro ne offre una terza, concreta. Non ho battuto la macchina sul suo terreno — è impossibile — ho semplicemente smesso di gareggiare dove lei è imbattibile e mi sono spostato dove lo sono io. È una scelta che chiunque può fare, in qualunque mestiere“.
Lontano dai tecnicismi e pensato per un pubblico ampio — imprenditori, professionisti, dipendenti, creativi — il libro accompagna il lettore in tre passaggi: smontare la paura, capire con dati alla mano quali lavori l’AI trasforma davvero, e infine applicare le cinque leve dell’insostituibile (giudizio, relazione e fiducia, creatività situata, responsabilità, capacità di orchestrare l’AI), con un piano pratico in 90 giorni per metterle in azione.
La lettura è ancorata ai dati più recenti sul mondo del lavoro. Secondo il Future of Jobs Report 2025 del World Economic Forum, entro il 2030 l’intelligenza artificiale e le tecnologie collegate creeranno circa 170 milioni di nuovi posti di lavoro a fronte di 92 milioni resi obsoleti, con un saldo netto positivo di circa 78 milioni; nello stesso periodo, circa il 39% delle competenze richieste diventerà superato. L’AI Jobs Barometer 2026 di PwC, basato sull’analisi di oltre un miliardo di annunci di lavoro, rileva inoltre che chi possiede competenze nell’uso dell’AI gode di un premio salariale medio intorno al 62%. «I numeri raccontano una biforcazione netta», commenta l’autore. «Il mercato si sta dividendo in due: chi usa l’AI e chi ne è usato. La buona notizia è che da che parte stare non lo decide la tecnologia: lo decidiamo noi».
“L’intelligenza artificiale ci sostituirà?” è disponibile su Amazon in formato Kindle e cartaceo: https://www.amazon.it/dp/B0H6RSTKHL.
L’autore Vincenzo Barbagallo è un innovation manager e stratega digitale. Da oltre quindici anni affianca aziende e professionisti nella trasformazione digitale ed è stato tra i primi in Italia a studiare e sistematizzare l’ottimizzazione dei contenuti per i motori di risposta basati su intelligenza artificiale. Docente e speaker, accompagna imprese e professionisti a smettere di temere l’AI per imparare a usarla come leva competitiva. Vive a Catania.


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