Le lunghe code registrate durante i rientri dalle vacanze riaccendono il dibattito sul collegamento stabile tra Calabria e Sicilia. Il senatore siciliano della Lega Nino Germanà interviene sul tema con un post sui social nel quale punta l’attenzione sui disagi vissuti dagli automobilisti costretti ad attendere ore per attraversare pochi chilometri di mare. Un problema che si ripresenta ciclicamente nei periodi di maggiore traffico, soprattutto durante l’esodo estivo, con ripercussioni sulla viabilità, sui tempi di percorrenza e sulla qualità della mobilità tra la Sicilia e il continente. Germanà accompagna il proprio intervento con un’immagine che mette a confronto due scenari contrapposti: da una parte il traffico congestionato dell’attuale attraversamento dello Stretto, dall’altra la prospettiva di un’infrastruttura stabile rappresentata dal Ponte sullo Stretto, associata a una maggiore fluidità dei collegamenti.
Nel suo messaggio il senatore sottolinea la necessità, a suo avviso, di accelerare sulla realizzazione dell’opera, collegando il tema del Ponte alla questione più ampia dello sviluppo infrastrutturale della Sicilia. “L’ennesimo bollino rosso dei rientri: ore di fila per superare soli 3 chilometri di mare sono inaccettabili. Quando un’infrastruttura viene considerata davvero urgente e strategica, tempi e procedure si dimezzano”. Secondo Germanà, la Sicilia avrebbe bisogno di un salto infrastrutturale per superare le difficoltà legate all’insularità e migliorare il sistema dei trasporti. “E la Sicilia ne ha un bisogno vitale: con il Ponte sullo Stretto, meno inquinamento nei centri abitati, un risparmio da 6 miliardi l’anno di costi di insularità e finalmente l’Alta Capacità diretta nell’isola, con cantieri già avviati grazie alla strategicità dell’attraversamento stabile dello Stretto”.
Il Ponte come risposta ai problemi di mobilità e isolamento
Nel suo intervento il senatore della Lega evidenzia quindi una serie di effetti che, secondo la sua posizione, deriverebbero dalla realizzazione del collegamento stabile: dalla riduzione del traffico nei centri urbani alla diminuzione dei costi legati alla condizione insulare, fino all’integrazione della Sicilia nella rete nazionale dell’Alta Capacità ferroviaria. Il tema torna così al centro del confronto pubblico proprio nei giorni caratterizzati dai grandi flussi di rientro, quando il sistema dei traghettamenti viene sottoposto alla massima pressione e le attese diventano particolarmente evidenti.
La conclusione del messaggio di Germanà è un richiamo alla necessità di superare quella che considera una condizione di marginalità infrastrutturale della Sicilia, senza mettere in discussione il forte legame identitario con l’isola. “Orgogliosi di essere isolani, ma non di essere isolati”. Una frase che sintetizza la posizione del senatore e riapre il confronto sul ruolo del Ponte sullo Stretto come opera strategica per i collegamenti tra Sicilia, Calabria e resto d’Italia.


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