La crescita di Reggio Calabria e il riscatto del Mezzogiorno passano anche dalla capacità di restituire centralità alle periferie, ai borghi e alle comunità che custodiscono identità, tradizioni e un patrimonio sociale spesso ancora poco valorizzato. È questa la visione condivisa dall’europarlamentare di Fratelli d’Italia–ECR Denis Nesci e dalla consigliera comunale di Fratelli d’Italia Serena Mangano, che individuano nel borgo collinare di Arasì un esempio concreto da cui partire per costruire un nuovo modello di sviluppo delle periferie reggine.
“Per troppo tempo – sottolinea Mangano – abbiamo considerato le periferie esclusivamente come luoghi nei quali intervenire per risolvere criticità. Dobbiamo cambiare prospettiva: questi territori custodiscono storia, cultura, tradizioni e soprattutto comunità che chiedono di essere protagoniste. Arasì possiede tutte le caratteristiche per diventare un modello di questa nuova visione”.
Un patrimonio che trova una delle sue espressioni più significative nella profonda devozione mariana della comunità e nella tradizionale “Calata” del 14 settembre, momento religioso e identitario capace di riunire residenti, famiglie ed emigrati intorno alle proprie radici.
“La Calata – prosegue Mangano – racconta meglio di tante parole cosa significhi appartenere a una comunità. Valorizzare Arasì significa partire da questa identità per costruire una progettualità più ampia, che metta insieme recupero e fruizione degli spazi, promozione delle tradizioni, turismo sostenibile, aggregazione sociale e nuove opportunità. Occorre passare dalla logica degli interventi occasionali a una vera programmazione per le periferie”.
Una strategia che trova piena sintonia con il lavoro portato avanti al Parlamento europeo da Denis Nesci, in particolare sui temi della politica di coesione, delle aree interne e del diritto dei cittadini a poter costruire il proprio futuro nei territori in cui sono nati.
“L’Europa cresce attraverso le sue comunità – dichiara Nesci – e la coesione europea acquista significato quando riesce ad arrivare concretamente nei territori. Il futuro del Mezzogiorno non si costruisce soltanto nelle grandi città, ma anche nei borghi come Arasì, dove esistono identità, tradizioni e un forte senso di appartenenza che rappresentano un patrimonio da trasformare in opportunità di sviluppo” .
“La sfida – aggiunge l’europarlamentare – è creare un collegamento sempre più forte tra Bruxelles e i territori, mettendo gli strumenti europei al servizio delle progettualità locali. Dobbiamo lavorare affinché le politiche di coesione continuino a sostenere le comunità che rischiano spopolamento e marginalizzazione, favorendo investimenti capaci di migliorare la qualità della vita, rafforzare i servizi e generare opportunità per i giovani. È questo il significato concreto del diritto di restare”.
L’obiettivo condiviso da Nesci e Mangano è quindi quello di costruire, partendo da Arasì, un percorso capace di mettere in rete amministrazione comunale, istituzioni europee, associazioni e comunità locale, individuando strumenti e opportunità utili alla valorizzazione del borgo.
“Non vogliamo limitarci a raccontare le potenzialità di Arasì – concludono Nesci e Mangano – ma contribuire a costruire un percorso concreto. Le periferie non possono essere considerate l’ultimo confine della città: devono diventare il punto di partenza di una nuova stagione di crescita, identità e partecipazione. Arasì può essere un laboratorio di questa visione, dimostrando che investire nei borghi significa investire nel futuro di Reggio Calabria” .


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?