Gli effetti della frattura politica aperta nel centrodestra calabrese arrivano fino a Lamezia Terme, dove il confronto interno alla maggioranza guidata dal sindaco Mario Murone si fa sempre più acceso. La candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale e oggi candidato alle elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria con Futuro nazionale, ha innescato un effetto domino che sta alimentando tensioni e polemiche anche nelle amministrazioni locali.
Dopo la nota del primo cittadino lametino, che aveva lasciato intendere la possibilità di una rottura politica e dell’uscita dalla maggioranza degli esponenti vicini al movimento di Roberto Vannacci, arriva ora la replica del capogruppo di Futuro nazionale al Comune di Lamezia Terme Massimo Cristiano e del consigliere Carmine Villella. Il messaggio è netto: nessuna apertura di una crisi da parte loro, ma un confronto che, se necessario, dovrà avvenire nelle sedi istituzionali.
Futuro nazionale: “chi vuole aprire una crisi se ne assuma la responsabilità”
In una nota congiunta, Cristiano e Villella rispondono alle dichiarazioni del sindaco Murone e del coordinatore regionale di Forza Italia Francesco Cannizzaro, sottolineando che eventuali decisioni sulla maggioranza dovranno essere assunte pubblicamente e nelle sedi previste. “Chi vuole aprire una crisi di governo cittadino lo faccia nelle sedi istituzionali e se ne assuma la responsabilità davanti ai cittadini. Noi ne prenderemo atto serenamente. Ma quella responsabilità non sarà nostra“. Gli esponenti di Futuro nazionale ribadiscono inoltre di non voler trascinare l’amministrazione comunale in uno scontro politico legato alle dinamiche regionali e nazionali. “Su un punto – proseguono – vogliamo essere altrettanto chiari: terremo il sindaco Mario Murone fuori da questa contesa. Non ci sogneremmo mai di mettere in crisi l’Amministrazione e, con essa, la città. Non saremo noi ad aprire una crisi politica“.
Cristiano e Villella rivendicano il sostegno garantito alla maggioranza sin dall’inizio dell’esperienza amministrativa, ricordando il voto favorevole alle linee programmatiche e il lavoro svolto all’interno della coalizione. “Abbiamo sostenuto il sindaco,. votato le linee programmatiche e lavorato lealmente per un anno. Continueremo a farlo finché ce ne saranno le condizioni. Riteniamo inoltre che un confronto politico serio tra alleati debba svolgersi nelle sedi opportune e non attraverso la stampa. Se qualcuno ritiene che questa esperienza debba essere messa in discussione, esistono modi, tempi e sedi preposte. Si apra innanzitutto un confronto all’interno della maggioranza e, se qualcuno ritiene di dover arrivare fino in fondo, esiste il Consiglio comunale”.
Lo scontro sulle dinamiche nazionali: “Lasciamo queste contese fuori da Lamezia”
Il gruppo di Futuro nazionale contesta anche il dibattito nato intorno alla propria presenza nell’amministrazione comunale, ritenendo che le vicende politiche legate alla candidatura di Giannetta e ai rapporti tra i partiti del centrodestra stiano spostando l’attenzione dai problemi della città.“In questi giorni – affermano – sentiamo un gran parlare di Futuro nazionale e della nostra presenza nell’Amministrazione comunale. Un dibattito che, sinceramente, ci stupisce, perché mentre dovremmo concentrare ogni energia sulle questioni che riguardano direttamente i cittadini e la città, ci ritroviamo invece a discutere di beghe e dinamiche politiche nazionali e regionali che poco hanno a che vedere con Lamezia Terme”. La richiesta rivolta agli alleati è quella di abbassare i toni e riportare il confronto sui temi amministrativi locali. “Il nostro invito è molto semplice: abbassiamo i toni, lasciamo queste contese fuori da Lamezia e torniamo a occuparci della città e dei suoi cittadini. Le dinamiche e le dichiarazioni che arrivano da fuori città restino fuori”.
La vicenda lametina si inserisce nello scontro più ampio che sta attraversando il centrodestra calabrese dopo la scelta di Domenico Giannetta di lasciare Forza Italia e candidarsi con Futuro nazionale alle suppletive di Reggio Calabria. Una decisione che ha provocato reazioni a catena, con prese di posizione da parte dei vertici dei partiti e tensioni anche all’interno delle amministrazioni locali. A Lamezia, il confronto è ormai diventato un vero e proprio muro contro muro: da una parte il sindaco Murone e gli alleati che chiedono chiarezza sulla collocazione politica del movimento, dall’altra Futuro nazionale che rivendica il proprio ruolo nella maggioranza e respinge l’ipotesi di una crisi aperta per effetto di dinamiche esterne alla città.


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