La Domotek Volley riparte dal suo condottiero: mister Polimeni, l’eroe reggino dell’A2

Il founder e allenatore del club amaranto riparte, in vista della nuova stagione, con ancora più fame e grinta verso un'A2 emozionante su scala nazionale

Dopo una scalata pazzesca, premi su premi, il riconoscimento carico di significati come Premio di Lega “Costa Anderlini” come Miglior Allenatore della Serie A3 Credem Banca per la stagione appena conclusa ed il San Giorgio D’Oro, massima onorificenza cittadina, il capo allenatore amaranto si rimette in gioco, da protagonista. Le stagioni della Domotek sono state una vera e propria cavalcata trionfale. Sotto la guida di mister Polimeni, classe 1982, la squadra ha saputo costruire un ambiente solido fondato sul rispetto reciproco, sulla crescita personale e su un viscerale senso di appartenenza, diventando un autentico punto di riferimento per gli atleti e per l’intera comunità non solo reggina ma anche calabresi.

La Domotek si affaccia dunque alla nuova stagione con entusiasmo e realismo: lui, è tutto tranne che appagato. Sotto la sua guida abbiamo vissuto la magia di uno storico Triplete (Coppa Italia, Supercoppa e Promozione) e scritto una pagina indelebile della pallavolo italiana. Per Mister Polimeni parla il campo e parlano anche i numeri: 371 presenze in campionati nazionali condite da 276 vittorie e 95 sconfitte con una percentuale di vittorie pazzesca vicina al 75%. Cinque le promozioni sul territorio nazionale ma ancora tanti stimoli e tanti obiettivi da raggiungere: il Mister ha fame, coraggio, identità e soprattutto umiltà.

La promozione porta con sé un’inedita esposizione nazionale grazie alle dirette su DAZN. La squadra è intrigante, ha confermato 5 atleti dello zoccolo duro della passata stagione uniti a tante new entry anche dal respiro internazionale.

Rinnovato il suo staff, anch’esso internazionale con il vice Zambolin (che ha tanta esperienza all’estero), gli assistenti, il confermatissimo Giglio e la new entry Remo ed il nuovo preparatore Luis Carlos Aray Fernandez dal Venezuela.

Quella della Domotek, che non è stata semplicemente una vittoria sportiva, ma il riscatto sociale di un popolo che ha smesso di rimpiangere i fasti del passato per rimettersi a scrivere il futuro passa dalle sue mani, dalle sue idee e progettualità, da founder a Mister, oggi “da matricola” con l’entusiasmo del primo giorno di scuola.