“L’aumento delle tariffe per i collegamenti marittimi delle isole minori siciliane, che dovrebbe entrare in vigore dal prossimo 10 agosto, è un colpo di grazia inaccettabile che va fermato immediatamente. Parliamo di una stangata destinata a colpire in modo gravissimo non solo il turismo, azzoppando la nostra competitività nel pieno della stagione estiva, ma soprattutto i residenti, già costretti a misurarsi ogni giorno con i costi dell’insularità e le immense difficoltà del pendolarismo”. Lo dichiara il senatore Dafne Musolino, vice capogruppo in Senato di Italia Viva – Casa riformista.
“Questa non è solo una scelta economicamente cieca, ma ha risvolti drammatici anche sul piano sociale e dei servizi essenziali“, incalza il senatore. “L’incremento dei costi avrà infatti una ricaduta pesante e diretta sull’organizzazione degli operatori della Seus 118, donne e uomini che garantiscono l’assistenza medica di emergenza nelle isole. Caricare di un aggravio economico e logistico così significativo chi assicura un presidio salvavita in territori disagiati è una evenienza insostenibile. Chiedo che il presidente Schifani e l’assessore regionale Aricò intervengano con la massima urgenza per scongiurare questo aumento letale per l’economia e per la tenuta dei soccorsi. Mi unisco, pertanto, senza esitazione al grido di allarme e alla richiesta di intervento avanzata dai sindaci delle Eolie e delle Egadi: la Regione ascolti i territori e dia risposte adesso, prima che i danni diventino irreparabili“.


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