Gioia Tauro, minacce di morte ai figli del sindaco Simona Scarcella

La Giunta comunale denuncia un “accanimento” contro il primo cittadino, mentre il presidente del Consiglio Giulio Ranieri parla di un gesto “vile e inaccettabile”: “La città non si lascia intimidire”

“È doveroso esprimere solidarietà al nostro sindaco per l’atto infame che l’ha colpita negli affetti più cari, i figli. Ma oltre il dovere, oltre la responsabilità istituzionale, oltre i ruoli e le funzioni, monta una rabbia che nasce da un accanimento che non può trovare nessuna giustificazione. Assistiamo tutti i giorni ad uno scempio di insulti e offese inimmaginabili e inconcepibili in una città come Gioia Tauro, provenienti da soggetti che vantano titoli blasonati e che probabilmente sono fomentati a dire e raccontare assurdità ridicole, ma comunque lesive della dignità di una donna. E di dignità Simona Scarcella ne ha da vendere”. Lo afferma in una nota la giunta comunale di Gioia Tauro.

“Andare a colpire una famiglia significa essere arrivati alla frutta e non sapere più cosa inventarsi per fare tacere e per non fare lavorare chi, da oltre due anni, ha sacrificato tutta la propria vita per ridare una speranza alla nostra città. Una speranza che si è tramutata in fatti, in decoro, in cambiamento, in lavoro per tante attività commerciali. Adesso ci aspettiamo quella risposta che non c’è stata nello scorso mese di dicembre, quando dopo un primo è grave atto intimidatorio rivolto sempre al sindaco, il giorno dopo la prima istituzione della città si è trovata sola, addirittura accusata”.

“Oggi sul tavolo si discute del futuro di un’intera città. Noi faremo di tutto perché l’interlocuzione sia quanto più possibile serena, ma non accettiamo questo stillicidio nei confronti di una donna che sta resistendo coraggiosamente a palate di fango che quotidianamente le vengono versate addosso. È una donna coraggiosa. Aspettatevi che vada avanti più forte di prima. Noi siamo assieme a lei e resteremo assieme a lei insieme a tutti i cittadini onesti di Gioia Tauro che lottano contro quei “poteri forti” nominati da chi evidentemente li frequenta, e probabilmente li gestisce. Noi siamo altro e continueremo sulla stessa strada a fianco di Simona. Al nostro sindaco diciamo di volare alto, al di sopra della bassezza e della cattiveria umana”.

“Grave sdegno e ferma condanna per le minacce rivolte al Sindaco e alla sua famiglia”: sono queste le parole del Presidente del Consiglio comunale Giulio Ranieri

“Esprimo, a nome mio e dell’intero Consiglio comunale, la più ferma condanna e il più profondo sdegno per le gravi minacce rivolte al Sindaco della nostra città e alla sua famiglia, e in particolare per la minaccia di morte rivolta ai suoi figli Si tratta di un gesto vile e inaccettabile, che non può essere derubricato a semplice atto intimidatorio nei confronti di una persona, perché quando viene minacciato un Sindaco viene colpita l’intera comunità che rappresenta, vengono colpite le istituzioni democratiche e viene messa in discussione la libertà e la serenità con cui deve poter essere esercitata l’azione amministrativa”. Lo afferma in una nota il Presidente del Consiglio comunale Giulio Ranieri.

“Chi ricorre alla minaccia e all’intimidazione tenta di imporre con la paura ciò che non può e non deve essere imposto attraverso gli strumenti della democrazia. È per questo che a simili gesti occorre rispondere con fermezza, unità e determinazione, riaffermando il valore delle istituzioni e la forza dello Stato di diritto. Ma ciò che rende ancora più grave quanto accaduto è che dietro il ruolo istituzionale vi è una persona: una professionista, una donna, una moglie e una madre che ha scelto di dedicare tempo, energie e responsabilità al servizio della propria città, affrontando quotidianamente il peso e le difficoltà dell’amministrare e continuando a mettere il bene della comunità al centro del proprio impegno”.

“Nessuno può pensare che l’esposizione pubblica e l’impegno politico-amministrativo possano trasformarsi in un prezzo da pagare anche nella sfera privata, né che la famiglia di chi ricopre un incarico istituzionale possa diventare bersaglio di intimidazioni e minacce. Alla persona e alla famiglia del Sindaco rivolgo, pertanto, la piena e incondizionata vicinanza del Consiglio comunale, nella consapevolezza che in momenti come questo è necessario essere ancora più uniti e ancora più determinati nel difendere i principi sui quali si fonda la nostra comunità”.

“Auspico, infine, che lo Stato e tutte le istituzioni preposte sappiano assicurare la massima attenzione alla vicenda e che ai responsabili di questi vili gesti venga data una risposta ferma, autorevole e tempestiva. La città non si lascia intimidire. Di fronte alle minacce, le istituzioni democratiche non arretrano: restano in piedi, unite, e continuano ad amministrare nell’interesse della comunità”.