La riapertura della rotonda della strada che porta da Gioia Tauro a Palmi genera un grande disservizio per due aziende che vendono il marmo. Intervistato da Graziano Tomarchio, per StrettoWeb, il signor Vincenzo, proprietario delle due aziende, ha spiegato come l’opera, realizzata dall’ANAS, non abbia tenuto conto dell’accesso diretto dei mezzi pesanti carichi di merci. I camionisti sono, infatti, costretti a percorrere diversi chilometri verso la Tonnara per poter invertire la marcia. Un percorso reso ancor più complesso dal traffico estivo.
Un autoarticolato alto 4 metri, inoltre, non può passare sotto il ponte della Calabro-Lucana perchè è presente un cartello che indica un massimo di 3.70 metri di altezza per il passaggio.
Questa situazione logistica sta causando un crollo del fatturato, poiché i fornitori non riescono a raggiungere fisicamente le attività commerciali. Nonostante le vie legali intraprese dai proprietari delle aziende, l’ente stradale sostiene che l’infrastruttura rispetti tutte le norme di sicurezza, lasciando le imprese locali in una condizione di stallo economico.


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