La gestione del gambero rosso nel Canale di Sicilia e le difficoltà che da anni condizionano l’attività della flotta di Mazara del Vallo saranno al centro di un confronto tra istituzioni, mondo scientifico e operatori del settore. Sostenibilità degli stock, costi crescenti, restrizioni e condizioni operative della flotta sono alcune delle questioni che la marineria intende portare all’attenzione del Governo e della Regione Siciliana. Il gambero rosso rappresenta infatti una delle risorse di maggiore valore per la pesca di Mazara del Vallo. La tutela della risorsa, sottolinea Federpesca, deve però procedere di pari passo con la salvaguardia della sostenibilità economica delle imprese e dell’occupazione.
Da qui la richiesta di un confronto diretto con le istituzioni, con l’obiettivo di individuare strategie condivise che tengano insieme protezione dell’ecosistema marino e futuro della marineria. L’appuntamento, promosso da Federpesca, è in programma giovedì alle 17,30 nella sede del Cnr di Mazara del Vallo, in via Luigi Vaccara. All’incontro parteciperanno la direttrice della Direzione della pesca marittima del ministero dell’Agricoltura, Graziella Romito, e un rappresentante dell’assesorato regionale alla Pesca.
“Abbiamo voluto fortemente questo incontro perchè riteniamo fondamentale riportare al centro del confronto istituzionale la voce di chi il mare lo vive e lo conosce ogni giorno”, dice Santino Adamo, presidente di Federpesca Mazara e vicepresidente nazionale di Federpesca. Secondo Adamo le problematiche della pesca “non possono essere affrontate in maniera frammentata“, ma richiedono un dialogo costante tra marineria, amministrazioi, Governo, mondo scientifico e rappresentanze del settore. Per Federpesca è inoltre necessario garantire condizioni di maggiore equità competitiva nel Mediterraneo, considerando le differenti regole e condizioni operative delle flotte cfhe operano nel Canale di Sicilia. L’obiettivo è rafforzare un modello nel quale i pescatori siano coinvolti nella definizione delle politiche di gestione e possano diventare, insieme alle istituzioni e alla comunità scientifica, protagonisti della tutela del Mediterraneo. “Difendere il gambero rossosignifica difendere anche il futuro della pesca mazarese“, conclude Adamo.


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