Emergono nuovi elementi nelle indagini sul furto al Museo regionale di Messina avvenuto a Ferragosto. Secondo quanto apprende l’ANSA, gli investigatori avrebbero trovato tracce lasciate dalla banda di ladri che ha sottratto sei opere di Antonello da Messina. Elementi che potrebbero assumere rilievo per ricostruire quanto accaduto e arrivare all’individuazione degli autori del colpo. La dinamica del furto, inoltre, farebbe ipotizzare che ad agire non sia stato un gruppo di professionisti. L’attività investigativa è ancora in corso e gli inquirenti stanno analizzando ogni elemento disponibile con un obiettivo prioritario: recuperare le preziose tavole di Antonello da Messina, pittore siciliano del Quattrocento.
Sei opere di Antonello da Messina rubate a Ferragosto
Il colpo ha avuto come obiettivo sei opere di Antonello da Messina, uno dei maggiori pittori siciliani del Quattrocento. La banda è riuscita a sottrarre le tavole dal Museo regionale di Messina, dando origine a un caso sul quale sono immediatamente scattate le indagini. L’attenzione degli investigatori resta concentrata sulla ricostruzione di ogni fase dell’azione e sui possibili elementi lasciati durante il passaggio dei ladri. La priorità rimane il recupero delle preziose opere sottratte, mentre ogni particolare relativo alla dinamica viene sottoposto ad analisi.
Due opere abbandonate dai ladri durante la fuga
Un elemento particolarmente significativo riguarda quanto accaduto durante la fuga. Delle sei opere rubate, infatti, due sarebbero state abbandonate dalla banda. Le due tavole sono state successivamente ritrovate grazie alla segnalazione di una passante. Si tratta di una circostanza che assume importanza anche nella valutazione complessiva della dinamica del colpo. Proprio le modalità della fuga e l’abbandono di due delle opere sottratte rientrano infatti tra gli elementi che porterebbero a formulare una prima ipotesi sulle caratteristiche del gruppo entrato in azione.
L’ipotesi degli investigatori: non sarebbero ladri professionisti
La dinamica del furto al Museo di Messina farebbe ipotizzare che il colpo non sia stato realizzato da un gruppo di professionisti. Al momento si tratta di un’ipotesi legata agli elementi emersi dalla ricostruzione dell’accaduto. Le indagini restano aperte e non vengono fornite ulteriori indicazioni sull’identità o sul numero delle persone coinvolte. Il fatto che due opere siano state abbandonate durante la fuga e la presenza di tracce che sarebbero state lasciate dalla banda costituiscono elementi sui quali gli investigatori stanno lavorando. Non sono disponibili, invece, informazioni che consentano di attribuire con certezza il furto a un gruppo specifico o di delinearne ulteriormente il profilo.


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