Luca Carboni torna in Sicilia con “RIO ARI O LIVE” e domenica 9 agosto sarà in concerto al Teatro Antico di Taormina, nell’ambito del Festival Internazionale Taormina Arte – edizione 2026 della Fondazione Taormina Arte Sicilia. Dopo il ritorno dal vivo nei palasport, Carboni porta nei festival, negli anfiteatri e nei luoghi storici italiani uno spettacolo che attraversa il suo lungo viaggio artistico, alternando momenti di grande festa ad altri di intimità acustica. Un racconto costruito attraverso musica, parole e immagini, nel quale le canzoni dialogano con i visual che rielaborano disegni, schizzi e quadri realizzati dall’artista nel corso di quarant’anni.
“RIO ARI O” è il primo suono della voce di Carboni arrivato agli ascoltatori, ancora prima delle parole di Ci stiamo sbagliando ragazzi, la canzone che apre il suo primo disco …intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film. Un suono diventato nel tempo un simbolo e oggi scelto come titolo di un concerto con cui l’artista torna a incontrare il pubblico attraverso la propria storia personale e musicale.
“RIO ARI O è un concerto che suona come fosse la prima volta, perché porto sul palco quarant’anni di musica in totale libertà. Non mi era mai capitato, questo tour non segue l’uscita di un nuovo disco. È bello questa estate portare lo spettacolo in luoghi speciali dell’Italia proprio come in Sicilia a Taormina e Palermo“, racconta Luca Carboni.
La scaletta attraversa alcuni dei brani più amati del suo repertorio. Il concerto si apre con “Primavera” e prosegue in una carrellata di successi che comprende, tra gli altri, “Fragole buone buone”, “Ci vuole un fisico bestiale”, “Farfallina”, “Silvia lo sai”, “Inno Nazionale”, “Mi ami davvero”, “San Luca” e “Mare Mare”, brano del 1992 diventato una delle canzoni simbolo dell’estate italiana.
“Credo che la musica abbia in sé qualcosa di metafisico e misterioso che ci mette in contatto con altre anime, altri artisti. Mi sto godendo questo momento di gioia, mi piace l’idea di riabbracciare tutta l’Italia con la mia storia personale e musicale. Dal palco vedo tante persone, tante vite che hanno fatto una parte di viaggio con me. Percepisco una condivisione che va oltre il rapporto fra artista e pubblico”.
Ad accompagnare Carboni sul palco una band di otto elementi: Antonello Giorgi alla batteria, Mauro Patelli alle chitarre, Ignazio Orlando al basso, Antonello D’Urso alla chitarra e direzione musicale, Fulvio Ferrari a pianoforte, tastiere e sequenze, Gabriele Miceli alla chitarra, Fabrizio Luca alle percussioni e Andrea Ferrario ai fiati e tastiere.


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