Sono 17 migranti, tutti di origine curda, le persone individuate nella notte in una zona impervia di Filicudi, particolarmente difficile da raggiungere. Il gruppo è stato intercettato dopo essere arrivato al largo dell’isola delle Eolie, secondo le prime ricostruzioni, a bordo di una barca a vela. L’episodio ha fatto scattare le operazioni di recupero e il successivo trasferimento dei migranti fino a Milazzo, dove nelle scorse ore sono iniziate le procedure previste dopo l’arrivo, a partire dalla prima assistenza sanitaria e dall’identificazione. Le circostanze dell’approdo e del viaggio sono adesso al centro degli accertamenti delle autorità competenti.
Guardia Costiera in azione per recuperare i 17 migranti
A dare l’allarme e a intervenire per il recupero è stata la Guardia Costiera. Gli operatori hanno raggiunto l’area di Filicudi nella quale si trovavano i migranti e hanno provveduto a prendere a bordo tutte le 17 persone. Il gruppo è stato quindi accompagnato in sicurezza fino al piccolo approdo di Filicudi, completando così la prima fase dell’operazione. L’intervento ha consentito di trasferire i migranti dalla zona impervia nella quale erano stati individuati fino all’approdo dell’isola, da dove sono poi proseguite le operazioni coordinate dalle altre autorità coinvolte.
Da Filicudi a Milazzo con la Guardia di Finanza
Una volta avvenuto lo sbarco sull’isola, il coordinamento delle operazioni è passato alla Guardia di Finanza. Le Fiamme Gialle hanno organizzato il successivo trasferimento dei 17 migranti, che sono stati fatti salire a bordo di una motovedetta diretta a Milazzo. Il viaggio ha quindi portato il gruppo da Filicudi fino alla costa siciliana. L’arrivo nel porto di Milazzo è avvenuto nelle scorse ore. Con l’ingresso nel porto mamertino è iniziata una nuova fase delle operazioni, quella relativa all’accoglienza immediata delle persone arrivate e agli adempimenti previsti in casi di questo tipo.
A Milazzo assistenza sanitaria, ristoro e identificazione
Dopo l’arrivo a Milazzo, per i 17 migranti sono state avviate le procedure previste. In particolare, il gruppo ha ricevuto una prima assistenza sanitaria e il ristoro, mentre parallelamente sono cominciate le operazioni necessarie per procedere alla loro identificazione. Le autorità competenti stanno inoltre effettuando gli accertamenti necessari sull’arrivo del gruppo e sulle circostanze del viaggio che avrebbe condotto i migranti fino alle acque di Filicudi. L’attenzione resta dunque concentrata sulla ricostruzione dell’accaduto: dalle prime informazioni disponibili, le 17 persone, tutte di origine curda, sarebbero giunte al largo dell’isola eoliana utilizzando una barca a vela, prima di essere individuate durante la notte in una zona particolarmente difficile da raggiungere.
La rotta in barca a vela nel Mediterraneo orientale
Tra gli elementi che caratterizzano l’episodio c’è proprio il mezzo utilizzato per il viaggio. In base alle prime ricostruzioni, infatti, l’arrivo sarebbe avvenuto a bordo di una barca a vela. Quella delle imbarcazioni a vela è una modalità già utilizzata lungo le rotte migratorie del Mediterraneo orientale. La particolarità consiste nell’impiego di barche che possono apparire destinate alla navigazione da diporto e che vengono utilizzate per raggiungere le coste italiane. Nel caso registrato a Filicudi, gli approfondimenti sono ancora affidati alle autorità competenti. Gli elementi finora disponibili indicano che il gruppo era composto da 17 persone di origine curda, recuperate dalla Guardia Costiera e successivamente affidate alla Guardia di Finanza per il trasferimento a Milazzo.
Accertamenti in corso dopo l’arrivo nel porto di Milazzo
L’operazione si è dunque sviluppata in più fasi, dalla localizzazione del gruppo nella zona impervia di Filicudi fino al recupero da parte della Guardia Costiera, per poi proseguire con lo sbarco al piccolo approdo dell’isola e il trasferimento verso Milazzo disposto dalla Guardia di Finanza. Nel porto mamertino i migranti sono stati sottoposti alle procedure di prima assistenza, ristoro e identificazione. Restano adesso gli accertamenti delle autorità per ricostruire tutti gli aspetti dell’arrivo, compreso il viaggio effettuato prima di raggiungere Filicudi. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle circostanze della traversata o sull’imbarcazione. Le verifiche proseguono per chiarire quanto avvenuto prima dell’individuazione dei 17 migranti nella notte sull’isola.


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