Etna, nuova attività vulcanica: allerta da F1 a F2 e stop alle zone sommitali

Nuova fase operativa sull’Etna dopo la ripresa dell’attività vulcanica. Il sistema di allerta passa da F1 a F2 e il Dipartimento regionale della Protezione Civile siciliana attiva la fase di Allarme per tutte le strutture operative

L’Etna riprende l’attività e in Sicilia vengono immediatamente attivate le misure previste dal sistema di monitoraggio e dalla Protezione Civile. La novità più rilevante riguarda l’innalzamento del livello di allerta da F1 a F2, con il conseguente passaggio a una fase di maggiore attenzione operativa sul vulcano. A rendere nota la situazione è Salvo Cocina, capo della Protezione Civile siciliana, attraverso un aggiornamento pubblicato sui social. Il nuovo livello di allerta ha determinato l’attivazione della fase di Allarme da parte del Dipartimento regionale della Protezione Civile, con il coinvolgimento di tutte le strutture operative previste dal dispositivo.

Interdette le zone sommitali dell’Etna

Tra le misure adottate dopo l’innalzamento dell’allerta figura l’interdizione delle zone sommitali dell’Etna. L’accesso alle aree più alte del vulcano viene quindi limitato nel quadro delle disposizioni connesse alla ripresa dell’attività e al passaggio del sistema di allerta da F1 a F2. Si tratta di uno dei provvedimenti indicati espressamente nell’aggiornamento di Salvo Cocina e riguarda il settore del vulcano più direttamente esposto alla nuova fase di attività. L’interdizione delle aree sommitali si affianca all’attivazione della fase di Allarme per le strutture operative, configurando il quadro delle misure disposte dalla Protezione Civile regionale in seguito alla variazione del livello di allerta.

Protezione Civile siciliana, attivata la fase di Allarme

Con il passaggio a F2, il Dipartimento regionale della Protezione Civile siciliana ha disposto l’attivazione della fase di Allarme per tutte le strutture operative. Il sistema entra così in una fase caratterizzata da un livello di attenzione superiore rispetto alla precedente situazione indicata con F1. L’aggiornamento diffuso dal capo della Protezione Civile regionale mette in evidenza la rapidità con cui, alla segnalazione della ripresa dell’attività dell’Etna, sono scattate le misure previste dal dispositivo. Il quadro operativo riguarda quindi sia le strutture coinvolte nella gestione della situazione sia le aree sommitali, per le quali è stata disposta l’interdizione.

Etna, nuova fase di attenzione dopo la ripresa dell’attività

La situazione dell’Etna entra dunque in una nuova fase dopo la ripresa dell’attività segnalata da Salvo Cocina. L’elemento maggiormente significativo per il territorio è rappresentato dal contemporaneo innalzamento dell’allerta a F2, che ha fatto scattare le procedure della Protezione Civile regionale. L’attivazione della fase di Allarme coinvolge tutte le strutture operative, mentre la misura più immediatamente rilevante per l’accesso al vulcano riguarda l’interdizione delle zone sommitali. Il quadro delineato dall’aggiornamento è quindi quello di un rafforzamento delle misure operative e di vigilanza in risposta alla nuova attività dell’Etna.