Vent’anni possono sembrare un’eternità, eppure esistono legami speciali che il trascorrere del tempo non riesce in alcun modo a scalfire o cancellare. È esattamente con questo spirito profondo e nostalgico che si sono ritrovati, a distanza di due decenni esatti dalla loro maturità, gli ex compagni della classe 5A geometri dell’Istituto per Geometri “A. Righi”. I protagonisti di questa bella pagina di vita locale, diplomati nella gloriosa classe 2006, hanno dato vita a Reggio Calabria a un incontro atteso e partecipatissimo. Questa rimpatriata a vent’anni dal diploma è nata dal desiderio spontaneo di riaprire, almeno per una magica sera, quel capitolo indimenticabile della vita adolescenziale fatto di banchi di scuola, interrogazioni ansiogene, risate condivise, progetti ambiziosi e sogni per il proprio futuro. L’evento ha rappresentato un’occasione imperdibile per ritrovarsi non più come ragazzi spensierati, ma nelle vesti di adulti formati, ciascuno con il proprio bagaglio di esperienze.
Il valore dei sentimenti nelle parole del Prof. Morabito
La notizia di questo incontro non è solo un fatto di cronaca locale, ma un vero e proprio messaggio rivolto a tutta la comunità cittadina. A farsi portavoce del gruppo è il Prof. Stefano Morabito, orgogliosamente “reggino doc”, il quale ha voluto condividere la gioia di questo ritrovo ponendo l’accento sul forte significato sociale di simili iniziative. Spiegando le motivazioni profonde che hanno spinto gli ex alunni a cercarsi e a organizzare l’evento, il professore ha dichiarato testualmente: “In questo momento storico, più che mai, c’è bisogno di tanta spensieratezza e di principi e sentimenti come l’amicizia e l’amore reciproco, sentimenti che ci hanno portato a riunirci dopo vent’anni esatti.” Una dichiarazione che eleva una semplice cena tra vecchi compagni a un simbolo di resistenza umana e di attaccamento ai valori veri.
I ricordi indelebili all’Istituto per Geometri “A. Righi”
L’incontro è stato una vera e propria macchina del tempo. Durante la serata, vissuta sul filo dell’emozione, non sono assolutamente mancati i ricordi vibranti degli anni trascorsi fianco a fianco come compagni di scuola. Le conversazioni sono state animate dalle memorie legate alle figure degli insegnanti, alle lunghe lezioni in aula, alle impegnative esercitazioni tecniche e alle indimenticabili uscite didattiche. Soprattutto, sono riemersi tutti quegli episodi goliardici che all’epoca sembravano far parte di una banale normalità quotidiana e che oggi, a distanza di quattro lustri, si sono trasformati in preziosissimi frammenti di memoria. Tra una fotografia ritrovata dal passato e una risata sincera, per il gruppo è stato inevitabile fare un bilancio e un confronto diretto tra gli adolescenti di allora e le persone che sono diventate oggi.
Dal diploma di geometra alle nuove vite da adulti
Il diploma di geometra, conseguito con orgoglio vent’anni fa, ha rappresentato per tutti i membri della classe il grande passaggio verso l’età adulta e l’ingresso ufficiale nel mondo del lavoro. Oggi le vite si sono diversificate, pur mantenendo un’origine comune: c’è chi ha continuato a lavorare con dedizione e successo nel settore tecnico, chi ha scelto coraggiosamente di intraprendere strade professionali completamente diverse, chi si è dedicato a costruire una splendida famiglia e chi è riuscito a realizzare sogni che, un tempo, sembravano lontanissimi e irraggiungibili tra i banchi di scuola. Tuttavia, la serata è stata vissuta anche come un momento di profondo e affettuoso raccoglimento. I presenti hanno voluto ricordare chi non ha potuto partecipare all’evento e hanno condiviso la dolce memoria di eventuali compagni e amati insegnanti che purtroppo non ci sono più. Tutto questo ha dimostrato in modo tangibile che una classe non è soltanto un mero gruppo di studenti, ma un vero e proprio insieme di persone che hanno condiviso tempo, esperienze vitali e speranze profonde per un periodo fondamentale della loro esistenza.
Una solenne promessa per il futuro della classe 2006
Riguardando la storica fotografia di gruppo, è apparso evidente a tutti i presenti quanto siano cambiate le vite, le professioni e persino i lineamenti delle persone. Con qualche capello bianco in più a segnare il tempo trascorso, tanta esperienza in più sulle spalle e innumerevoli ricordi da condividere, la voglia di stare insieme si è rivelata esattamente identica a quella di vent’anni fa. Davanti a quei volti familiari e rassicuranti, per un’intera sera è sembrato davvero che l’orologio si fosse fermato. Questa emozionante rimpatriata a vent’anni dal diploma si è infine conclusa con una solenne e unanime promessa scambiata tra i partecipanti: non aspettare la fine di altri vent’anni prima di organizzare un nuovo incontro. Il vero e profondo valore di queste occasioni, infatti, non risiede soltanto nella sterile celebrazione del passato, ma soprattutto nella volontà di riscoprire e mantenere vivi nel presente quei rapporti umani che meritano di continuare a esistere. Perché certi anni e determinati cicli di studio finiscono inevitabilmente, ma la vera amicizia e i ricordi indelebili che questi lasciano in dono hanno il potere straordinario di accompagnarci per tutta la vita.


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