Fare chiarezza sull’utilizzo dei fondi destinati all’ammodernamento delle reti idriche e al potenziamento delle infrastrutture irrigue in Calabria. È quanto chiede la consigliera regionale Rosellina Madeo, che ha presentato un’interrogazione alla Giunta per conoscere lo stato di attuazione, la spesa sostenuta e l’avanzamento fisico dei progetti finanziati con le risorse disponibili. L’iniziativa arriva in un momento segnato da forti criticità sia nelle campagne sia nei centri abitati. Secondo Madeo, gli agricoltori continuano a denunciare prestazioni discontinue da parte del Consorzio di bonifica, mentre in numerose abitazioni il servizio idrico viene garantito attraverso razionamenti. Una situazione che, sottolinea la consigliera, si ripresenta ciclicamente e che era già stata portata all’attenzione del Consiglio regionale durante l’inverno, anche attraverso la proposta di istituire una commissione speciale dedicata.
“Arrivano fondi per ammodernare le condutture e rendere più tecnologiche le nostre reti idriche. I campi – spinta primaria per l’economia della Calabria – sono a secco così come le città. È un problema per l’agricoltura ma anche per il regolare servizio idrico ai cittadini. La situazione si ripropone ciclicamente ed è da questo inverno che sollevo il tema in Consiglio Regionale anche attraverso la richiesta dell’istituzione di una commissione speciale dedicata, proposta caduta in sordina. Fondi del PNRR, fondi del Governo. Eppure il servizio idrico in Calabria continua a far acqua da tutte le parti. Gli agricoltori lamentano prestazioni a singhiozzo da parte del Consorzio di bonifica e in molte case l’acqua è razionata. Ho chiesto quindi alla Giunta con un’interrogazione quale sia lo stato di attuazione, spesa e avanzamento fisico dei progetti dedicati all’efficientamento e al potenziamento delle infrastrutture irrigue finanziati con risorse disponibili. Il tempo delle scuse deve lasciare il passo a quello della responsabilità”.
Con l’interrogazione, Madeo punta dunque a ottenere un quadro preciso sull’impiego delle risorse del PNRR e dei fondi governativi destinati al sistema idrico calabrese, chiedendo alla Regione di assumere una posizione chiara rispetto a ritardi e criticità che continuano a incidere sull’agricoltura e sulla vita quotidiana dei cittadini.


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