Il mondo della chirurgia e della medicina piange la scomparsa del professor Paolo Pederzoli, punto di riferimento internazionale nella chirurgia pancreatica e figura che ha dedicato la propria vita ai pazienti, alla ricerca scientifica e alla formazione di intere generazioni di chirurghi. A ricordarlo è il dottor Massimiliano Grosso, insieme alla Società cooperativa Assistiamoli e all’Ambulatorio del Pancreas della Sicilia. Nel messaggio di cordoglio viene sottolineato non soltanto il valore scientifico del professor Pederzoli, ma anche la sua capacità di unire competenza, umanità, rispetto e dedizione verso il malato. Per il dottor Grosso, il ricordo del chirurgo è legato agli anni universitari, quando ebbe l’opportunità di frequentare il suo reparto di Chirurgia pancreatica e di osservarne da vicino il metodo di lavoro.
“La sua figura rappresenta anche un ricordo personale che custodirò per sempre. Negli anni dell’Università ho avuto il privilegio di frequentare il suo reparto di Chirurgia Pancreatica, osservando da vicino il suo straordinario modo di lavorare, la sua competenza e l’umanità con cui si prendeva cura dei pazienti. Già allora era evidente di trovarsi davanti a un Maestro, capace di insegnare non solo la chirurgia, ma anche il valore del rispetto, dell’umiltà e della dedizione verso il malato. Ho avuto poi l’onore di ritrovarlo anni dopo in occasione della Giornata Mondiale del Tumore al Pancreas, quando accettò con entusiasmo il nostro invito a raggiungere la Sicilia, a Giardini Naxos. La sua presenza rappresentò un momento di grande valore scientifico e umano per tutti i pazienti, le loro famiglie e gli operatori sanitari presenti. Porterò sempre con me la fiducia e la forza che mi ha trasmesso nel credere in un progetto che oggi è diventato una realtà: l’Ambulatorio del Pancreas in Sicilia, a Messina. Un progetto nato grazie alla sua visione e che continua a crescere con l’impegno di uno dei suoi più illustri allievi, il Dott. Roberto Girelli, che con straordinaria dedizione ogni mese raggiunge la Sicilia per offrire ai pazienti competenza, professionalità e vicinanza”.
Il professor Pederzoli viene ricordato come un maestro capace di mettere il paziente al centro di ogni scelta, trasmettendo fiducia e speranza anche nei percorsi più difficili. La sua semplicità, la disponibilità e il rapporto umano costruito con colleghi, allievi e pazienti costituiscono parte essenziale della sua eredità professionale. “Il Professor Pederzoli non era soltanto un chirurgo di fama mondiale. Era un Maestro capace di trasmettere fiducia, umanità e speranza, mettendo sempre il paziente al centro di ogni scelta. La sua semplicità, la sua disponibilità e il suo modo di essere resteranno impressi nel cuore di chi ha avuto il privilegio di incontrarlo”.
Nel ricordo viene evidenziato anche il legame con la Sicilia, rafforzato dalla partecipazione alla Giornata mondiale del tumore al pancreas a Giardini Naxos e dal contributo dato alla crescita della rete regionale dedicata ai pazienti affetti da patologie pancreatiche. “La sua visita in Sicilia rimarrà una pagina importante della nostra storia e del percorso di crescita della rete dedicata ai pazienti con patologie pancreatiche. Il suo insegnamento continuerà a vivere attraverso le persone che ha formato, i progetti che ha ispirato e le migliaia di vite che ha contribuito a salvare”.
“A nome di tutti coloro che hanno condiviso questo cammino, desidero esprimere la più profonda gratitudine per ciò che il Professor Paolo Pederzoli ha rappresentato per la medicina, per la chirurgia pancreatica e, soprattutto, per tutti noi che abbiamo avuto il privilegio di imparare da lui. Grazie Professore. La Sicilia conserverà per sempre il ricordo della sua visita, della sua umanità e del suo immenso contributo. Il suo esempio continuerà a guidare il nostro lavoro e a dare speranza a tanti pazienti. Riposi in pace.
Il messaggio è sottoscritto dalla Società cooperativa Assistiamoli, dall’Ambulatorio del Pancreas – Sicilia, dal dottor Roberto Girelli, dal dottor Massimiliano Grosso, da Katia Cardile, Manuel Schinardi e da tutti i collaboratori e professionisti interni ed esterni della Sicilia.


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