È morto Fabio Grossi, attore e regista teatrale: fu compagno di vita e di scena del siciliano Leo Gullotta

Aveva 68 anni. L’annuncio della scomparsa è stato confermato dallo stesso Gullotta: una lunga carriera tra teatro, cinema e televisione, con numerose collaborazioni artistiche e una profonda intesa professionale e personale

È morto a Roma, all’età di 68 anni, l’attore e regista teattrale Fabio Grossi, compagno di palcoscenico e di vita del catanese Leo Gullotta, che aveva sposato civilmente nel 2019 dopo una lunga convivenza. Lo conferma all’ANSA lo stesso Gullotta. Nato a Roma il 29 gennaio 1958, Grossi ha debuttato in teatro nel 1977 con L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, per la regia di Edmo Fenoglio, che lo ha diretto anche l’anno successivo in Le pillole di Ercole. Nel 1979 ha recitato ne L’uccellino azzurro’ per Luca Ronconi.

Nel 1981 il suo esordio al cinema con Mia moglie torna a scuola di Giuliano Carnimeo, poi i ruoli in numerose commedie come I fichissimi di Carlo Vanzina, Pierino contro tutti di Marino Girolami, I carabbimatti di Carnimeo, L’onorevole con l’amante sotto il letto di Mariano Laurenti, ma anche in Scugnizzi di Nanni Loy e ne L’amico di famiglia di Paolo Sorrentino. Nel 2014 ha partecipato a Più buio di mezzanotte di Sebastiano Riso, presentato a Cannes nella Semaine de la Critique. Sua la voce di Carluccio, genero di Lino Banfi, nel film Occhio malocchio, prezzemolo e finocchio di Sergio Martino. In tv ha debuttato nel 1980 con Giancarlo Nicotra nel programma Black Out; sono arrivati poi Signori si parte, Happy Circus, Che fai… ridi?!, Sotto le stelle, Crazy Boat, Candid Camera Show e diversi altri show. Come regista teatrale nel 2000 a Roma ha scritto e diretto per il Piccolo Eliseo uno spettacolo sulla tragedia di Edipo e Giocasta dal titolo Figlio di madre vedova. Nel 2003 ha messo in scena lo spettacolo Lapilli – Suoni e voci dall’isola, con Gullotta. Ha curato, tra l’altro, la regia de L’uomo, la bestia e la virtù di Luigi Pirandello, de Le allegre comari di Windsor e di Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare, sempre con Gullotta.