Drone esplosivo contro un cargo ucraino a Lipsia, Berlino accusa Mosca: in arrivo sanzioni estese

Il cancelliere Friedrich Merz sarebbe pronto ad attribuire alla Russia la responsabilità diretta del tentato attacco all’aeroporto tedesco. L’annuncio è atteso in concomitanza con la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea in Irlanda

La Germania si prepara ad accusare formalmente la Russia della responsabilità diretta del tentato attacco con un drone carico di esplosivo all’aeroporto di Lipsia. Secondo quanto anticipato da Politico, il cancelliere tedesco Friedrich Merz sarebbe pronto ad annunciare anche l’introduzione di sanzioni estese contro entità russe, segnando un ulteriore irrigidimento dei rapporti tra Berlino e Mosca.

La dichiarazione del cancelliere dovrebbe arrivare nei primi giorni della prossima settimana, in coincidenza con la riunione dei ministri degli Esteri dell’Unione europea, prevista martedì in Irlanda. Le fonti citate precisano tuttavia che l’annuncio potrebbe essere anticipato, alla luce della gravità attribuita dalle autorità tedesche all’episodio.

Il drone avrebbe dovuto colpire un Antonov ucraino

Il presunto obiettivo dell’azione sarebbe stato un aereo cargo Antonov ucraino presente nello scalo di Lipsia. Il velivolo viene utilizzato anche per il trasporto di componenti militari, un elemento che rafforzerebbe, secondo la ricostruzione riportata, la matrice strategica del tentato attacco.

Il drone sarebbe stato equipaggiato con materiale esplosivo e avrebbe dovuto colpire direttamente l’aereo cargo. Se confermata in tutti i suoi aspetti, l’operazione rappresenterebbe un passaggio particolarmente grave: non soltanto un’azione contro un mezzo ucraino, ma un tentativo di sabotaggio compiuto all’interno del territorio tedesco e in una struttura aeroportuale europea.

La Germania prepara una risposta più dura contro la Russia

Berlino ritiene che, davanti a una minaccia di questa portata, le tradizionali misure diplomatiche non siano più sufficienti. L’eventuale espulsione di diplomatici russi, così come la possibile chiusura della Casa russa, il Centro di scienza e cultura russo attivo in Germania, verrebbero considerate risposte inadeguate rispetto alla gravità dell’accaduto.

Per questa ragione il governo tedesco starebbe lavorando a un pacchetto di sanzioni più ampio, destinato a colpire direttamente entità russe ritenute coinvolte o collegate all’operazione. Al momento non sono stati resi noti i soggetti che potrebbero essere interessati dalle misure né la natura precisa delle restrizioni.

Il caso Lipsia al centro della riunione europea in Irlanda

La tempistica dell’annuncio appare strettamente collegata alla riunione europea di martedì. Il caso dell’aeroporto di Lipsia potrebbe infatti diventare uno dei principali temi del confronto tra i ministri degli Esteri dell’Ue, soprattutto per le sue implicazioni sulla sicurezza delle infrastrutture europee e sul sostegno logistico e militare garantito all’Ucraina.

L’accusa che Friedrich Merz si prepara a rivolgere alla Russia potrebbe quindi avere conseguenze non soltanto bilaterali. Berlino potrebbe chiedere agli altri Paesi dell’Unione europea di sostenere una risposta coordinata, trasformando le sanzioni tedesche in un primo passo verso nuove misure comuni contro Mosca.

Resta adesso attesa la dichiarazione ufficiale del cancelliere e la presentazione delle prove sulle quali la Germania fonda l’attribuzione della responsabilità. Saranno questi elementi a chiarire la reale portata del tentato attacco con drone a Lipsia e le conseguenze politiche e diplomatiche che il caso potrà produrre nei rapporti tra Germania, Russia e Unione europea.