La Calabria riceverà 542.716,56 euro per sostenere l’attuazione della Riforma della Disabilità attraverso un piano capillare di formazione rivolto agli operatori e alle istituzioni coinvolte nella presa in carico delle persone con disabilità. Il Dipartimento per le politiche in favore delle persone con disabilità della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha infatti dato il via libera definitivo al Piano formativo territoriale della Regione Calabria, disponendo il trasferimento delle risorse previste dal Decreto legislativo 62 del 2024 e dal Regolamento attuativo contenuto nel Decreto ministeriale 30 del 2025. L’obiettivo è accompagnare concretamente l’applicazione della riforma attraverso un intervento coordinato che interesserà tutti gli Ambiti Territoriali Sociali della Calabria, con particolare attenzione alla valutazione multidimensionale, al Progetto di Vita, all’autodeterminazione e all’accessibilità.
Per dare concreta attuazione alle attività, la Regione pubblicherà a breve un avviso pubblico finalizzato all’acquisizione di un servizio specialistico di formazione, assistenza organizzativa e supporto metodologico. Saranno coinvolti anche gli Enti del Terzo Settore con comprovata esperienza, chiamati a contribuire all’erogazione della didattica sui territori. Il Piano prenderà il via nel terzo trimestre del 2026 e si concluderà entro giugno 2027. Il programma prevede corsi, laboratori applicativi, webinar ed eventi rivolti a una platea ampia e qualificata che comprenderà il personale del Servizio sanitario regionale, dei Comuni, degli Ambiti territoriali, di Inps, Inail e del Collocamento mirato, oltre alle istituzioni scolastiche, alle Università, agli Ordini professionali, al Terzo Settore e alle associazioni dei familiari.
Al centro il Progetto di Vita e l’autodeterminazione della persona
I contenuti formativi saranno dedicati alla valutazione di base e multidimensionale, alla costruzione del Progetto di Vita e del relativo Budget di progetto, oltre ai principi di autodeterminazione, accomodamento ragionevole e accessibilità. Il percorso metterà al centro l’individuazione concreta dei desideri, delle aspettative e delle preferenze della persona con disabilità.
L’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione Sociale, Pasqualina Straface, sottolinea il valore politico e sociale del provvedimento. “Questo non è un semplice passaggio amministrativo o una formalità contabile, è un atto di civiltà e di attenzione verso chi per troppo tempo è rimasto invisibile – dichiara l’assessore regionale al Welfare e all’Inclusione Sociale, Pasqualina Straface -L’arrivo di queste risorse ci permette di costruire competenze reali attorno al ‘Progetto di Vita’, uno strumento innovativo che supera l’assistenzialismo freddo per rimettere al centro la dignità, l’autonomia e il futuro della persona con disabilità”.
Nel giudizio sul Piano regionale, il Dipartimento ministeriale ha espresso una valutazione positiva, accompagnata da alcune raccomandazioni che la Regione intende recepire, in particolare sul coinvolgimento nei laboratori applicativi e sulla piena valorizzazione della nuova concezione di Progetto di Vita prevista dalle linee guida nazionali. “Il Dipartimento Ministeriale ha espresso un giudizio ampiamente soddisfacente sul nostro Piano – prosegue l’assessore Straface – e accoglieremo con il massimo impegno le raccomandazioni ricevute, coinvolgendo il maggior numero possibile di partecipanti nei laboratori applicativi e valorizzando la nuova concezione di Progetto di Vita in coerenza con le Linee guida nazionali. Vogliamo formare professionisti capaci di ascoltare e di accompagnare le persone con competenza e, soprattutto, con l’empatia necessaria”.
Il ruolo del Terzo Settore e l’avvio delle procedure
Un ruolo centrale sarà affidato anche alla collaborazione con il Terzo Settore, che sarà selezionato attraverso procedure di evidenza pubblica. L’obiettivo dichiarato è costruire un cambiamento non soltanto organizzativo, ma anche culturale, capace di rendere più accessibile e personalizzata la presa in carico.
“L’alleanza con il Terzo settore, che selezioneremo con evidenza pubblica, sarà il motore di questo cambiamento culturale. Ringrazio gli uffici del Dipartimento Welfare per la determinazione con cui hanno lavorato. La Calabria dimostra ancora una volta di voler essere in prima linea per una società giusta, accessibile e dal volto umano, in cui nessuno venga lasciato indietro” conclude l’Assessore Straface.
Con l’acquisizione delle risorse, la Regione Calabria darà quindi immediato avvio alle procedure per l’avviso pubblico, finalizzate alla selezione dei soggetti attuatori e all’avvio delle attività didattiche su tutto il territorio regionale.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?