Crollo a Messina, tre indagati per omicidio colposo e reati sulla sicurezza sul lavoro

Notificate tre informazioni di garanzia e l'invito a comparire davanti al Pubblico Ministero. L'inchiesta punta a ricostruire la dinamica del crollo e ad accertare eventuali responsabilità legate ai lavori in corso nello stabile

Com’è noto, nel pomeriggio del 30 luglio u.s., nella zona sud del Comune di Messina, in località “Pistunina”, è crollato un edificio, lasciando sotto le macerie almeno sei persone, delle quali tre sono state estratte prive di vita. Per i restanti tre dispersi, proseguono incessantemente -con generosità e professionalità- le operazioni di ricerca condotte dai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina, ausiliati dai Carabinieri dello stesso Comando Provinciale.

Nell’immediatezza del fatto, si è proceduto innanzitutto al sequestro:

  • dell’area sita in Via Giorgio La Pira, n. 31, ove insiste la palazzina oggetto del crollo, con puntuali prescrizioni per la rimozione dei detriti ed il loro trasporto;
  • dell’area denominata “Parcheggio rosso dello Stadio Comunale San Filippo”, che, con ordinanza contingibile e urgente del 31 luglio u.s. a firma del Sindaco di Messina, è stata individuata per lo stoccaggio temporaneo delle macerie estratte dal cratere.

La Procura della Repubblica di Messina, intervenuta nell’immediatezza sul luogo del fatto, ha avviato le attività investigative, ipotizzando – allo stato – i delitti di “omicidio colposo” plurimo (art. 589 c.p.), “rimozione e omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro” (art. 437 c.p.) e “delitti colposi di danno” (art. 449 c.p.), allo stato, nei confronti di tre persone. Le indagini in corso, delegate ai Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, unitamente al Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL) dell’ASP di Messina e ai Vigili del Fuoco dello stesso capoluogo, sono volte a ricostruire la dinamica dell’episodio e verificare l’eventuale sussistenza di un nesso con alcuni lavori in corso nello stabile.

Si è proceduto alla notifica, a tre persone, di una informazione di garanzia

In tale quadro, in queste ore della giornata odierna, si è proceduto alla notifica, a tre persone, di una informazione di garanzia (in ordine ai tre reati sopra ipotizzati) e dell’invito a comparire per rendere interrogatorio davanti al Pubblico Ministero, fissato agli inizi della prossima settimana.

In questa fase investigativa, primario e doveroso compito di questa Procura della Repubblica è quello di assicurare l’acquisizione genuina delle fonti di prova, volte a ricostruire la dinamica del crollo e a risalire alle responsabilità individuali, anche nell’interesse degli stessi indagati. Difatti, i predetti atti si inseriscono nella fase iniziale delle indagini preliminari e non comportano l’attribuzione di alcuna responsabilità. Appare opportuno rimarcare che il presente comunicato stampa scaturisce da ragioni di pubblico interesse, derivanti dalla rilevanza e dalla gravità dell’episodio, nonché dall’oggettivo rilievo sociale determinato dall’intera vicenda nel suo complesso, che finora ha già visto coinvolte a vario titolo numerose persone, con particolare riferimento alle vittime, ai dispersi, ai feriti e ai rispettivi familiari.

“Quanto sopra, ai fini dell’esercizio del diritto di cronaca, costituzionalmente garantito, nonché tenuto conto dell’interesse pubblico ad una chiara esposizione di fatti relativi ad una vicenda che ha suscitato clamore oltre gli stretti confini del territorio messinese, sia pure nel doveroso riserbo di ulteriori elementi in ragione dell’attuale fase delle indagini preliminari, che ha una funzione preparatoria del processo. Si precisa altresì gli indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile, che ne accerti le responsabilità e che il giudizio, che si svolgerà in contraddittorio con le parti e le difese, davanti al giudice terzo ed imparziale, potrà concludersi anche con la prova dell’assenza di ogni forma di responsabilità in capo ai medesimi indagati. L’odierno invito a comparire per rendere interrogatorio, inoltre, è stato notificato all’inizio delle indagini preliminari; assolve ad una funzione anche di garanzia per gli indagati medesimi, che hanno, in tal modo, la possibilità di difendersi, avvalendosi di un difensore, rispetto alle contestazioni provvisorie che sono state, loro, mosse”. Si dispone l’annotazione nel registro di comodo interno delle comunicazioni istituzionali (O.I.S. n. 79/26), nonché la pubblicazione sul sito web della Procura di Messina, con decorrenza da lunedì mattina 3 agosto 2026.