Un altro corpo è stato individuato tra le macerie della palazzina crollata a Pistunina, a Messina. Il ritrovamento è avvenuto nel tardo pomeriggio, dopo quelli dei fratelli Carmelo e Rosa Leone, ma la posizione in cui si trova la vittima rende particolarmente complesse le operazioni di recupero. La localizzazione del corpo rappresenta il principale aggiornamento sulle attività condotte dai vigili del fuoco nel luogo della tragedia. Le squadre sono riuscite a procedere con maggiore rapidità grazie al miglioramento delle condizioni ambientali sotto le macerie, ma il recupero potrebbe comunque richiedere molto tempo.
Recupero difficile per la posizione della vittima
La complessità della posizione rappresenta il principale ostacolo alle operazioni. Nonostante l’avanzamento registrato nel corso della giornata, l’estrazione del corpo potrebbe richiedere tempi lunghi. I vigili del fuoco devono infatti muoversi all’interno di uno scenario segnato dal crollo della struttura e dalle conseguenze dell’incendio sviluppatosi tra le macerie. Ogni intervento deve essere eseguito con cautela per evitare ulteriori criticità. Il fatto che il corpo sia stato localizzato non consente quindi di prevedere con precisione quando sarà possibile completare il recupero.
La dichiarazione del comandante Michele Burgio
A fare il punto sulle operazioni è stato il comandante dei vigili del fuoco, Michele Burgio, che ha spiegato come l’evoluzione delle condizioni ambientali abbia favorito il lavoro delle squadre. “Stiamo procedendo in maniera più spedita, perché oggi le condizioni dei fumi sono migliorate, a causa dell’incendio, c’è migliore visibilità, aria più respirabile e meno dispositivi di protezione ingombranti: contiamo di poter raggiungere l’obiettivo prima possibile”, afferma il comandante dei vigili del fuoco, Michele Burgio.





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