Crollo a Messina, ancora due dispersi: oggi incarichi ai consulenti e ai medici legali

Le ricerche tra le macerie proseguono senza sosta, mentre l’inchiesta della Procura di Messina entra in una fase decisiva. Quattro le vittime accertate, tre le persone iscritte nel registro degli indagati

Un’altra notte di ricerche è trascorsa a Pistunina, a Messina. Le squadre impegnate sul posto hanno continuato a lavorare senza sosta tra le macerie della palazzina crollata in via Giorgio La Pira, ma dei due dispersi ancora all’appello non è stata trovata traccia. Mentre prosegue il difficile lavoro dei soccorritori, anche l’inchiesta della Procura di Messina entra in una fase cruciale. Nella giornata di oggi saranno infatti conferiti gli incarichi ai consulenti tecnici chiamati a ricostruire le cause del cedimento e ai medici legali che dovranno eseguire le autopsie sulle vittime.

Sotto i detriti della palazzina si cercano ancora Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya

Sotto i detriti della palazzina si cercano ancora Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e Lhairu Warnakulasuriya, collaboratore domestico della famiglia. Le operazioni sono proseguite anche durante la notte, con uomini e mezzi impegnati senza interruzione nell’area interessata dal crollo. La priorità resta quella di individuare i due dispersi, mentre il lavoro delle squadre di soccorso continua in un contesto particolarmente complesso, tra le macerie dell’edificio e la necessità di procedere con la massima cautela. Il bilancio della tragedia resta al momento fermo a quattro vittime. Nella giornata di lunedì è stato recuperato il corpo senza vita di Sara Leone, 75 anni. Nei giorni precedenti erano già stati ritrovati i corpi dell’imprenditore Carmelo Leone, proprietario dell’edificio, di Rosa Leone, sorella di Sara, e della giovane Alessandra Frazzica, la commessa che lavorava nell’attività commerciale situata al piano terra dell’immobile.

La Procura di Messina affida gli accertamenti a tre ingegneri

Parallelamente alle operazioni di ricerca, procede l’indagine coordinata dalla Procura di Messina. Le sostitute procuratrici Anita Siliotti e Antonietta Ardizzone, coordinate dal procuratore Antonio D’Amato, conferiranno oggi gli incarichi ai consulenti incaricati di ricostruire, dal punto di vista tecnico, le cause del crollo. L’accertamento sarà affidato a un collegio composto dagli ingegneri Andrea Prota, Antimo Fiorillo e Rodolfo Urbani. I tre esperti dovranno esaminare la struttura, attualmente sottoposta a sequestro, e individuare i fattori che hanno determinato il cedimento della palazzina. La relazione tecnica costituirà uno dei principali elementi dell’inchiesta. Sarà infatti fondamentale per chiarire la dinamica del crollo e verificare quali condizioni strutturali abbiano provocato il collasso dell’edificio.

Tre persone iscritte nel registro degli indagati

Nell’ambito dell’indagine risultano attualmente tre persone iscritte nel registro degli indagati. L’iscrizione si inserisce nel percorso investigativo avviato dalla Procura per accertare eventuali responsabilità legate al crollo. Gli approfondimenti tecnici affidati ai tre ingegneri dovranno fornire agli inquirenti gli elementi necessari per ricostruire quanto accaduto e comprendere quali fattori abbiano avuto un ruolo nel cedimento della struttura. Gli accertamenti riguarderanno la palazzina posta sotto sequestro e saranno svolti nell’ambito delle attività disposte dalla magistratura messinese.

Autopsie su Carmelo Leone e Alessandra Frazzica

Sempre nella giornata di oggi saranno conferiti gli incarichi ai medici legali per l’esecuzione delle autopsie. Gli accertamenti riguarderanno inizialmente l’imprenditore Carmelo Leone e la giovane Alessandra Frazzica. Gli esami autoptici sono ritenuti necessari per completare il quadro investigativo e acquisire ulteriori elementi utili all’indagine. L’obiettivo è definire con precisione ogni aspetto legato alle cause e alle circostanze dei decessi.

Ricerche e indagini proseguono in parallelo

A Pistunina il lavoro continua dunque su due fronti. Da una parte le squadre di soccorso, impegnate senza sosta per ritrovare Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya; dall’altra la magistratura, che ha avviato gli accertamenti tecnici e medico-legali necessari per chiarire le cause del crollo. Le prossime risultanze investigative saranno decisive per ricostruire la dinamica del cedimento della palazzina di via Giorgio La Pira. Nel frattempo, l’attesa resta concentrata sulle operazioni tra le macerie, dove si continua a cercare ogni possibile traccia dei due dispersi.