Crollo a Messina, 4 morti e 2 dispersi: Vigili del fuoco al lavoro per tutta la notte

Vigili del fuoco al lavoro per tutta la notte nella palazzina crollata lungo la Statale 114. Recuperato il corpo di Sara Leone, mentre restano ancora dispersi Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya

È trascorsa un’altra notte tra riflettori accesi, escavatori in movimento e squadre impegnate senza interruzione, ma il bilancio della tragedia di Pistunina, a Messina, non è ancora definitivo. I vigili del fuoco hanno continuato a scavare per tutta la notte tra le macerie della palazzina crollata sulla Statale 114, senza riuscire, finora, a recuperare gli ultimi due dispersi. Le operazioni di ricerca proseguono in condizioni particolarmente difficili, a causa dell’enorme quantità di cemento, solai collassati e materiale accumulato nell’area del cedimento. Ogni intervento richiede la massima cautela, mentre il trascorrere delle ore rende sempre più difficile la speranza di trovare superstiti.

Crollo di Pistunina, il bilancio sale a quattro vittime

Al momento le vittime accertate sono quattro. L’ultima a essere ritrovata, nel pomeriggio di ieri, è stata Sara Leone, 75 anni, recuperata poco prima delle 15 al termine di una complessa operazione di scavo. Con il ritrovamento della donna salgono a tre i componenti della famiglia Leone morti nel crollo. Prima di lei erano stati recuperati i corpi del fratello Carmelo Leone e della sorella Rosa Leone, che vivevano negli appartamenti situati all’ultimo piano dell’edificio. Il recupero di Sara Leone ha richiesto un intervento lungo e delicato da parte delle squadre di soccorso, impegnate a rimuovere progressivamente gli strati di materiale che ricoprivano l’area nella quale si trovava il corpo.

Due persone ancora disperse sotto le macerie

Sotto i detriti restano ancora Santino Magazzù, marito di Rosa Leone, e il collaboratore domestico Lhairu Warnakulasuriya. Le ricerche si concentrano nella zona in cui sono già stati recuperati gli altri corpi. Secondo le valutazioni effettuate dai soccorritori, entrambi potrebbero trovarsi proprio in quell’area. La grande quantità di macerie, tuttavia, rende ogni intervento estremamente lento e delicato. Le squadre devono procedere con attenzione per evitare ulteriori cedimenti e per riuscire a raggiungere gli spazi ancora coperti dai detriti. Ogni porzione della struttura viene esaminata e rimossa gradualmente, in un’attività che non consente accelerazioni.

Escavatori e camion al lavoro lungo la Statale 114

Le operazioni di soccorso a Pistunina proseguono con la massima cautela. Gli escavatori rimuovono, uno dopo l’altro, gli spessi strati di cemento e i solai collassati, mentre decine di camion continuano a trasportare via il materiale accumulato. La mole dei detriti è impressionante e testimonia la violenza del cedimento della palazzina, oltre alla complessità delle attività di ricerca. Il lavoro dei mezzi meccanici viene affiancato dall’intervento diretto dei vigili del fuoco, chiamati a operare nei punti più delicati della struttura crollata. La rimozione del materiale procede per fasi, con l’obiettivo di liberare progressivamente l’area nella quale potrebbero trovarsi i due dispersi. La presenza di pesanti porzioni di cemento e dei solai rende necessario controllare ogni movimento, per evitare che lo spostamento di una parte delle macerie possa compromettere la sicurezza dei soccorritori o rendere ancora più difficile il recupero.

Le ricerche continuano senza escludere alcuna possibilità

I vigili del fuoco continuano a mantenere aperta ogni possibilità, pur nella consapevolezza che il trascorrere delle ore rende sempre più difficile sperare di trovare superstiti. Le squadre sono rimaste operative senza interruzione anche durante la notte, illuminate dai riflettori installati nell’area del crollo. L’obiettivo resta quello di raggiungere i punti indicati dalle valutazioni dei soccorritori e recuperare le due persone che risultano ancora disperse. Il bilancio della tragedia resta quindi provvisorio. Le operazioni continueranno fino a quando l’intera area interessata dal cedimento non sarà stata esaminata e saranno individuati Santino Magazzù e Lhairu Warnakulasuriya.

L’attesa dei familiari nell’area della Protezione civile

Intanto prosegue l’attesa dei familiari, assistiti nell’area allestita dalla Protezione civile lungo la Statale 114. Volontari e psicologi continuano a garantire supporto a chi, da giorni, aspetta notizie dei propri cari. Nell’area predisposta per l’assistenza si concentra il dolore delle famiglie coinvolte, mentre a poca distanza prosegue il lavoro delle squadre di soccorso. L’attesa continua parallelamente alle operazioni di scavo, in un contesto segnato dall’incertezza e dalla speranza di ricevere notizie sui due dispersi.