Piazza Cairoli ha ospitato il corteo No Ponte, che ha attraversato il centro città. Tra i partecipanti il segretario provinciale del Partito Democratico Armando Hyerace. “Da questa piazza arriva il messaggio di una città che non si è stancata di opporsi e che non si stancherà finché il progetto resterà in piedi. Contestiamo il ponte perché non regge sul piano tecnico, non regge sui costi, incide su un territorio fragile e non risponde a nessuno dei problemi veri di Messina, della Sicilia e del Mezzogiorno“, dichiara il segretario provinciale del Pd.
Il passaggio più recente dell’iter è il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, sul quale Hyerace invita alla cautela: “è stato celebrato come una vittoria, e a quanto risulta porta con sé una lunga serie di prescrizioni tecniche rinviate alla progettazione esecutiva. Le questioni aperte restano aperte, mentre gli impegni contrattuali corrono e si avvicina il momento in cui la mancata realizzazione costerebbe penali enormi allo Stato“.
Il Pd chiede lo scioglimento della società concessionaria e indica nella Legge Speciale per Messina, depositata in Parlamento con prima firma del senatore Antonio Nicita, la destinazione alternativa di quelle risorse: “la Stretto di Messina S.p.A. assorbe da anni denaro pubblico per gestire un’opera che non esiste, e va sciolta. Per Messina abbiamo scritto una proposta alternativa e l’abbiamo depositata: un miliardo in cinque anni per la Zona economica speciale dello Stretto, il polo del mare, le reti idriche, il traghettamento gratuito. Seicento milioni di quel piano si prendono dal ponte. È una scelta tra due modi di spendere gli stessi soldi, e noi abbiamo detto da che parte stiamo“.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?