Il Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli” di Corigliano-Rossano è stato al centro del focus group “Musei d’impresa per lo sviluppo del territorio: impatto economico, culturale e sociale e qualità museale in evoluzione”, promosso dal Coordinamento Regionale Calabria e Basilicata di ICOM Italia. L’incontro ha rappresentato un momento di confronto sul valore dei musei d’impresa come luoghi capaci di raccontare la storia produttiva dei territori, educare, creare relazioni con le comunità e generare ricadute concrete sul piano economico, culturale e sociale. Il museo ospitante, nato grazie all’impegno della famiglia Amarelli e del Cav. Pina Amarelli, è stato indicato come esempio di realtà in cui memoria aziendale, identità territoriale e valorizzazione culturale si incontrano.
Nel corso dei lavori è stato ribadito il ruolo dei musei come luoghi aperti alla collettività e strumenti di crescita culturale. I musei sono stati definiti “servizio pubblico essenziale”, spazi nei quali si esercita il “diritto al patrimonio” di tutte le persone, veri e propri luoghi di confronto e di costruzione del futuro. Questa visione, spiegano gli organizzatori, è alla base della definizione contemporanea di museo approvata da ICOM dopo la revisione mondiale del 2022, oltre che della normativa di settore e del codice etico dei musei. Una prospettiva che individua come obiettivi comuni il miglioramento continuo attraverso gli standard e i Livelli Uniformi di Qualità del Sistema Museale Nazionale, il rapporto con le comunità e la protezione e interpretazione del paesaggio culturale.
Il Museo Amarelli al centro del percorso di conoscenza del territorio
Prima dell’avvio del focus group si è svolta una visita guidata al Museo della Liquirizia “Giorgio Amarelli”, inserita nel percorso di esplorazione e conoscenza promosso dal Coordinamento ICOM sul territorio. Il coordinamento, presieduto da Anna Cipparrone, al suo secondo mandato da Coordinatore, ha avviato un nuovo ciclo di focus group con l’obiettivo di scoprire, valorizzare e promuovere le realtà museali presenti nell’area di riferimento, favorendone la visibilità e la costruzione di reti tra soggetti diversi.
Durante il focus group sono stati attivati tavoli di co-progettazione dedicati ai principali temi legati all’evoluzione dei musei d’impresa. Il primo ambito di lavoro ha riguardato l’impatto dei musei d’impresa sul territorio, con particolare attenzione alle ricadute economiche, alle relazioni con le comunità e ai rapporti con le filiere produttive. Il secondo tavolo è stato invece dedicato alla qualità museale e alle prospettive di miglioramento continuo, con l’obiettivo di individuare indirizzi, strumenti e buone pratiche per accompagnare lo sviluppo futuro di queste realtà culturali.
Al confronto hanno preso parte referenti dei musei d’impresa insieme a professionalità provenienti da diversi ambiti del settore museale e culturale: esperti di comunicazione, informatica, ricerca scientifica in campo alimentare e industriale, turismo, analisi qualitative e quantitative, attività educative, arte contemporanea, accessibilità e progettazione dei percorsi di visita.
Competenze e innovazione per rafforzare il ruolo dei musei
Il confronto ha evidenziato come lo sviluppo museale richieda una forte integrazione tra competenze differenti. Innovazione dei contenuti, nuovi strumenti di comunicazione e qualità dei servizi devono procedere insieme per aumentare l’impatto culturale, la capacità attrattiva e il rapporto con i visitatori.
Nel corso dell’incontro sono state inoltre condivise esperienze e testimonianze attraverso gli interventi di Marco Amato, direttore del Museo Lavazza e vicepresidente dell’Associazione Musei Impresa, nonché coordinatore del gruppo di lavoro ICOM sui musei d’impresa, e della professoressa Napolitano, docente di Economia e gestione d’impresa.
Le esperienze presentate hanno riguardato diversi percorsi di sviluppo museale legati alla memoria, alla valorizzazione del patrimonio, alla democratizzazione culturale e alla trasformazione dei territori. Sono intervenuti anche rappresentanti di musei e progetti che hanno illustrato modelli di fruizione e iniziative di valorizzazione, dalla narrazione del Made in Italy al ruolo del museo come presidio della comunità.
Le conclusioni sono state affidate ai consiglieri del Coordinamento Regionale Calabria e Basilicata di ICOM Italia, Tiziana Battafarano, Teresa Carnevale e Marilena Cerzoso, che hanno ribadito la volontà di proseguire il lavoro di rete tra musei, territorio e istituzioni. Al centro del percorso futuro resteranno i temi dell’impatto culturale, della qualità museale e della sostenibilità, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo dei musei d’impresa come strumenti di conoscenza, identità e sviluppo per le comunità.












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