Un’insegnante del nostro territorio, passeggiando sulla spiaggia, ha notato un gabbiano ferito. Invece di proseguire oltre si è fermata, lo ha messo in sicurezza e ha subito dato l’allarme contattando il sottoscritto e la polizia municipale. Un gesto semplice, ma che dice molto di come dovremmo guardare al mondo che ci circonda, anche quando si tratta della vita di un piccolo animale in difficoltà. Da lì si è messa in moto una macchina fatta di persone attente e disponibili. La comandante della nostra Polizia Municipale Serena Scuderi, con la stessa sensibilità verso il benessere animale, ha contattato immediatamente l’ASP, che ha risposto con prontezza inviando il proprio personale a recuperare il gabbiano e a prendersene cura”. Lo afferma in una nota Giovanni Maiolo Vicesindaco e assessore alla cultura del Comune di Caulonia.
Nel giro di poco tempo, grazie alla collaborazione tra una cittadina attenta e le nostre istituzioni, un animale ferito ha trovato aiuto e assistenza. Episodi come questo, apparentemente piccoli, ci ricordano una cosa importante. Quando cittadini e istituzioni lavorano insieme, con occhi attenti e cuore aperto, anche l’imprevisto trova una soluzione. Un grazie di cuore alla maestra Franco che non ha voltato lo sguardo, e alla Polizia Municipale e all’ASP per la professionalità e la sensibilità dimostrate”.
“C’è una storia cara a grandi e piccini , creata da uno degli scrittori che più hanno segnato la mia formazione, che racconta qualcosa di molto simile. Ne “La gabbianella e il gatto” di Luis Sepúlveda, il gatto Zorba fa una promessa a una gabbiana morente: proteggerne l’uovo, non mangiarlo, farlo schiudere e insegnare alla piccola a volare. Una promessa che, da sola, un gatto non potrebbe mantenere e che infatti viene portata a termine grazie a un intero porto di gatti diversi tra loro, ciascuno con il proprio compito, uniti da un patto di responsabilità verso una vita che non era “affar loro”. È la stessa logica che ha salvato il nostro gabbiano. Nessuno aveva l’obbligo di fermarsi, di attivarsi, di intervenire, eppure ognuno lo ha fatto. E come scrive Sepúlveda “vola solo chi osa farlo”, un insegnamento che vale per i gabbiani, ma anche per le comunità. La Caulonia che dobbiamo costruire e stiamo costruendo è anche questo, un porto (di cittadini e istituzioni) capace di mantenere le proprie promesse e di prendersi cura di ogni sua forma di vita”.


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