Taormina si candida a diventare un laboratorio di innovazione nella gestione della pubblica amministrazione siciliana. Il Comune guidato dal sindaco Cateno De Luca ha avviato il percorso per la costruzione di un nuovo gruppo pubblico locale, un modello organizzativo che prevede il trasferimento di attività amministrative, servizi e personale agli organismi pubblici recentemente costituiti e partecipati dall’ente, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 31 del D.lgs n. 165/2001. La novità più rilevante riguarda proprio la trasformazione dell’attuale assetto amministrativo in una struttura integrata tra Comune e società partecipate, con l’obiettivo dichiarato di migliorare la qualità dei servizi, valorizzare le professionalità interne e introdurre un sistema fondato sui principi di efficienza, efficacia ed economicità. Il primo passo operativo è stato il tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e le RSU, convocato per illustrare la strategia di riorganizzazione e avviare un percorso condiviso con i rappresentanti dei lavoratori. Un confronto che, secondo l’amministrazione, ha evidenziato l’interesse e l’innovatività del progetto.
Cateno De Luca: “Taormina fa scuola” con un modello destinato a tutta la Sicilia
Presentando l’iniziativa, il sindaco di Taormina Cateno De Luca ha sottolineato il ruolo della città come possibile punto di riferimento regionale per una nuova idea di amministrazione pubblica. “Taormina fa scuola: parte la rivoluzione del gruppo pubblico locale! Taormina è la nostra Sicilia in miniatura, ed è qui che stiamo costruendo un modello innovativo di gestione pubblica destinato a fare da apripista in tutta la Regione”. Il primo cittadino ha spiegato che il percorso nasce dalla volontà di costruire un sistema capace di trasformare l’organizzazione amministrativa in uno strumento di crescita e sviluppo per il territorio. “Si è tenuto il primo tavolo di confronto con le organizzazioni sindacali e le RSU per illustrare la nostra strategia di riorganizzazione: il trasferimento delle attività amministrative e dei relativi servizi, unitamente al personale, agli organismi pubblici recentemente costituiti e partecipati dal Comune di Taormina, ai sensi dell’art. 31 del D.lgs n. 165/2001″, rimarca.
Il trasferimento di servizi e personale al centro della nuova organizzazione pubblica
Il cuore del progetto riguarda il passaggio di alcune attività amministrative e dei relativi servizi agli organismi pubblici partecipati dal Comune di Taormina, insieme al personale coinvolto. L’obiettivo è creare una struttura più coordinata, nella quale le società partecipate possano assumere un ruolo strategico nella gestione dei servizi pubblici locali. Secondo l’amministrazione comunale, il nuovo assetto punta a superare una gestione frammentata delle attività pubbliche, introducendo un modello basato sulla responsabilizzazione dei soggetti coinvolti e sulla valorizzazione delle competenze. La prospettiva indicata è quella di un gruppo pubblico locale capace di coniugare controllo pubblico, capacità gestionale e maggiore qualità dei servizi offerti ai cittadini.
Crescita professionale e nuove opportunità per il personale coinvolto
Uno degli aspetti centrali della riorganizzazione riguarda il futuro dei lavoratori interessati dal trasferimento. Il Comune evidenzia come il passaggio alle società partecipate e al relativo management possa rappresentare un’occasione di crescita professionale. Nel comunicato dell’amministrazione viene sottolineato: “Crescita e valorizzazione professionale: il passaggio alle società partecipate e al loro management offre al personale interessato un’importante opportunità di progressione economica e l’acquisizione di nuove competenze, fondamentali per elevare la qualità dei servizi urbani.”
Garantite le tutele per i dipendenti e il mantenimento del posto di lavoro
Parallelamente agli obiettivi di innovazione, l’amministrazione comunale ha posto l’attenzione sulle garanzie per il personale coinvolto. Durante il confronto con le rappresentanze sindacali è stata ribadita la volontà di assicurare le tutele previste dalla normativa vigente. Il Comune ha comunicato: “Tutele sostanziali e garanzia del posto: la parte pubblica si è impegnata a garantire tutte le tutele previste dalla legislazione vigente, compreso il reintegro nel posto di lavoro originario in caso di cessazione delle attività da parte di uno o più soggetti partecipati.” La questione occupazionale rappresenta quindi uno degli elementi fondamentali del percorso, con l’obiettivo di accompagnare la riorganizzazione senza compromettere le posizioni lavorative del personale interessato.
Il confronto con i sindacati proseguirà fino al 21 settembre
Il primo incontro con le organizzazioni sindacali e le RSU è stato definito dall’amministrazione come “estremamente costruttivo”. La parte sindacale, secondo quanto comunicato dal Comune, ha evidenziato l’elemento innovativo del progetto e la sua capacità di introdurre un nuovo approccio nella gestione pubblica locale. Il tavolo di confronto resterà aperto nelle prossime settimane con l’obiettivo di completare questa prima fase di consultazione entro il 21 settembre. Il percorso avviato a Taormina punta dunque a definire un modello amministrativo che possa essere replicato anche in altri territori siciliani, facendo della città un punto di riferimento per la riorganizzazione dei servizi pubblici.
Presenti al tavolo istituzionale i vertici tecnici e i rappresentanti delle partecipate
All’incontro hanno partecipato il Segretario Generale Dott. Giuseppe Bartorilla, il consulente legale Prof. Maurizio Ballistreri, il consulente contabile Dott. Antonino Musicò e i presidenti e rappresentanti delle società partecipate dell’ente. La presenza dei principali soggetti coinvolti conferma il carattere strategico dell’iniziativa, che punta a costruire una nuova architettura della pubblica amministrazione locale fondata su organizzazione, competenze e capacità di risposta alle esigenze della comunità. “Dimostriamo ancora una volta che la buona amministrazione non solo è possibile, ma parte da Taormina per diventare un punto di riferimento per l’intera Sicilia”, conclude De Luca.


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