Cateno De Luca, leader di Sud chiama Nord, torna a porre al centro del dibattito politico siciliano il tema delle primarie per la scelta del candidato presidente della Regione. Dopo l’intervento pronunciato a margine dell’Etna Forum, il deputato regionale ribadisce la propria disponibilità a partecipare a un confronto aperto agli elettori, indipendentemente dallo schieramento politico che dovesse promuoverlo. Una posizione che riapre il confronto sulle modalità di selezione dei candidati alla guida della Sicilia, con De Luca che punta sulla partecipazione diretta dei cittadini e mette in discussione il ruolo delle segreterie nazionali nella scelta dei nomi da proporre agli elettori. “L’ho già detto e l’ho ribadito anche ieri a margine dell’Etna Forum: io sono pronto a partecipare alle primarie!”, ha dichiarato Cateno De Luca, sottolineando la sua apertura a qualsiasi percorso che consenta agli elettori siciliani di avere un ruolo determinante nella scelta del futuro candidato presidente.
Cateno De Luca: “Centrosinistra o centrodestra: poco cambia”
Il leader di Sud chiama Nord chiarisce che, secondo la sua visione politica, il tema principale non è l’appartenenza a uno schieramento tradizionale, ma il metodo attraverso cui vengono individuate le candidature. “Centrosinistra o centrodestra: poco cambia. E sapete perché? Per me quello che conta davvero è la partecipazione dal basso. Ogni strumento che permette ai cittadini di “scegliere” e “partecipare” merita rispetto e mi vedrà sempre protagonista”. Con queste parole De Luca ribadisce una linea politica già sostenuta in diverse occasioni: la necessità di superare le logiche di appartenenza e di affidare agli elettori un ruolo più diretto nelle decisioni politiche. Secondo il leader di Sud chiama Nord, infatti, la questione centrale non sarebbe tanto il posizionamento all’interno del quadro politico nazionale, quanto la possibilità di costruire un percorso fondato sul coinvolgimento della società civile e sulla scelta diretta dei candidati.
La sfida alle coalizioni: “voglio proprio vedere se avranno il coraggio”
Nel suo intervento, Cateno De Luca lancia una vera e propria sfida al centrodestra e al centrosinistra, chiedendo se le due principali aree politiche saranno realmente disponibili a introdurre un meccanismo di selezione aperto ai cittadini.“Voglio proprio vedere se il centrodestra o il centrosinistra avranno il coraggio di staccare il cordone ombelicale con le segreterie e i salotti romani e far decidere ai siciliani i candidati presidente, o se invece finirà come sempre cioè con un nulla di fatto…” Al centro delle critiche del leader di Sud chiama Nord c’è il ruolo delle strutture politiche nazionali e il rischio, secondo la sua analisi, che le decisioni sulle candidature continuino a essere prese lontano dai territori. La proposta delle primarie regionali viene quindi presentata come uno strumento per riportare protagonisti gli elettori siciliani e per modificare il tradizionale processo di scelta dei candidati alla presidenza della Regione.
L’esperienza amministrativa e il richiamo alla concretezza politica
Nel suo messaggio, De Luca rivendica anche il proprio percorso istituzionale e amministrativo, spiegando che la sua azione politica non sarebbe mai stata condizionata dalle divisioni ideologiche tra destra e sinistra. “Negli anni in cui ho amministrato ho dimostrato che non mi è mai interessata l’ideologia di destra o di sinistra, semplicemente perché le cose o sono giuste o sono sbagliate.” Il riferimento è alla sua esperienza alla guida degli enti locali, elemento che il leader di Sud chiama Nord considera fondamentale per affrontare le sfide della politica contemporanea. Secondo De Luca, chi ha avuto responsabilità amministrative dirette conosce meglio le esigenze concrete dei cittadini e dei territori rispetto a chi si muove esclusivamente nelle dinamiche dei partiti.
“Serve solo concretezza”: l’appello di De Luca contro gli scontri ideologici
Nel suo intervento, il leader di Sud chiama Nord richiama anche il particolare momento storico e la necessità, a suo avviso, di concentrare l’azione politica sui problemi reali della comunità. “Nella fase storica in cui ci troviamo non possiamo perdere tempo dietro alle chiacchiere e ai litigi ideologici: serve solo concretezza”. Un passaggio con cui De Luca ribadisce la propria impostazione politica, basata sulla priorità dei risultati amministrativi rispetto alle contrapposizioni tra schieramenti. Per il leader siciliano, la politica dovrebbe concentrarsi sulla capacità di risolvere le criticità del territorio, evitando contrapposizioni che, secondo la sua visione, rischiano di rallentare le decisioni necessarie per lo sviluppo della regione.
La domanda finale alle coalizioni: “Faranno mai queste primarie?”
De Luca conclude il suo intervento con un interrogativo rivolto direttamente alle due principali coalizioni politiche siciliane. “Purtroppo non tutti i politici hanno chiaro questo concetto, semplicemente perché sono davvero pochi quelli che nella vita hanno amministrato un Comune! Io sono fiducioso. Secondo voi una delle due coalizioni le farà mai queste primarie?”. La proposta del leader di Sud chiama Nord apre così un nuovo capitolo nel dibattito politico in vista dei prossimi scenari elettorali in Sicilia. La questione delle candidature alla presidenza della Regione resta uno dei temi più delicati del confronto tra i partiti, mentre la richiesta di un maggiore coinvolgimento degli elettori torna al centro dell’attenzione pubblica.


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