Casignana, la Villa romana ospita 4 appuntamenti con il grande teatro | INFO

La Villa romana di Casignana ospita quattro appuntamenti con il grande teatro a cura del Centro Teatrale Meridionale

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  • Locandina CTM Villa romana di Casignana
  • Archimede - Locandina CTM
  • Odissea - Locandina CTM
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Tornano gli appuntamenti con il grande teatro per la XXXII Stagione Teatrale della Locride 2026 che farà tappa con quattro imperdibili spettacoli nella splendida Villa romana di Casignana. La rassegna, a cura del Centro Teatrale Meridionale, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, impreziosisce l’estate culturale calabrese con un’offerta di altissimo valore artistico. In programma: giovedì 27 agosto, alle ore 21.30, “Odissea – Il mio nome è nessuno”; venerdì 28 agosto, alle ore 21.30, “Archimede – La solitudine di un genio”; martedì 1 settembre, alle ore 21.30, “Medea” una produzione del Centro Teatrale Meridionale; giovedì 10 settembre, alle ore 21.30, “La Locandiera, lo Chef e gli altri”.

Gli appuntamenti, a cura del CTM, rappresentano non soltanto momenti di intrattenimento, ma un’occasione per valorizzare i luoghi e la loro storia, contribuendo al tempo stesso all’attrattività turistica del territorio.

Si comincia, dunque, giovedì 27 agosto, alle ore 21.30, con “Odissea – Il mio nome è nessuno”, adattamento di Benedetta Nicoletti e Francesco Polizzi, regia di Francesco Polizzi, con lo stesso Polizzi, Andrea Lami, Vittoria Vitiello, Greta Polinori, Andrea De Luca, musiche di Franco Accascina, una produzione Castalia (Centro di Produzione).

“Un’Odissea ad uso di anime perse”, la definisce il regista, Francesco Polizzi, sottolineando la potente attualità dell’epica omerica.

L’Odissea è il viaggio iniziatico alla base della civiltà occidentale e le peripezie di Ulisse sono nascoste anche nella comune vita quotidiana dell’uomo contemporaneo, come ha mostrato Joyce.

Le varie vicende rappresentano sotto forma onirica e fantastica tutte le tappe che ogni essere umano deve completare per ritornare alla sua vera “terra” e ridiventarne re. Dovrà sconfiggere la forza bruta di Polifemo, superare il richiamo dell’animalità di Circe, trascendere l’irresistibile sensualità delle Sirene, passare attraverso il varco mostruoso di Scilla e Cariddi, e finalmente al termine del viaggio, tornato a casa sotto le spoglie di un mendicante, dovrà spodestare gli usurpatori del suo trono e ricongiungersi con la sua metà.

In questo spettacolo, che si propone come rito e mimesi dell’esperienza iniziatica, la narrazione poetica si alterna alla musica e ai flashback drammatizzati del racconto di Odisseo/Telemaco/Penelope. Le avventure di Odisseo sono così, raccontate, cantate e interpretate da un gruppo di cantori-aedi, che entrano ed escono dalla narrazione, assumendo via via le sembianze di tutti i personaggi dell’epopea omerica.

Venerdì 28 agosto, alle ore 21.30, in scena Mario Incudine in “Archimede – La solitudine di un genio” di Costanza DiQuattro, regia di Alessio Pizzech, con Antonio Vasta, Tommaso Garré e Flavio Geco Crespi, scene e costumi Andrea Stanisci, assistente alla regia Tommaso Garré, musiche originali e canzoni di Mario Incudine eseguite dal vivo da Antonio Vasta. Una produzione Centro Teatrale Bresciano, La Contrada Teatro Stabile di Trieste / Teatro della Città in collaborazione con Teatro Donnafugata produzione esecutiva A.S.C. Production Arte Spettacolo Cultura.

Siracusa, 212 a. C. Mentre i romani assediano la città, un soldato, ignaro di diventare uno scomodo testimone della storia, entra in casa di Archimede. È l’ultima notte del grande matematico prima che la lama lucida del giovane romano ponga fine alla sua vita. In un monologo irreale, che si trasforma in dialogo, il genio siracusano ripercorrerà, nel limbo che precede la morte, la sua vita, raccontando i dolori dell’uomo e la soddisfazione dell’inventore, sottolineando, tuttavia, la bassezza di chi, per ignoranza, stigmatizza. Lui, Archimede il matematico, l’inventore, il fisico è in verità un uomo solo, costretto ad abbandonare la donna che ama, a dimostrare ogni giorno di essere meritevole della sua fama, condannato, suo malgrado, a vivere il confine incerto tra la genialità e la pazzia.

Il testo di Costanza DiQuattro è sorprendentemente attuale – spiega il regista Alessio Pizzech – In questo lavoro di teatro/canzone sono felice di condurre Mario Incudine in quel bilico meraviglioso tra parola detta e parola cantata che dà forza a questo viaggio nell’interiorità più profonda di questo mito, di quel genio che è stato Archimede.

Il testamento morale che Costanza DiQuattro costruisce diventa un’affermazione di valori che appartengono alla cultura classica della Terra di Sicilia e che rappresentano la base su cui abbiamo costruito la civiltà occidentale, e Archimede in questo senso diviene simbolo di chi ha coraggio e determinazione per affermare il valore del rispetto dell’altro anche di fronte alla Barbarie. Vogliamo così cogliere del protagonista tutte le suggestioni possibili, in un gioco di rimandi tra passato e presente, tra vita privata e la storia che ha attraversato l’esistenza del celebre matematico.

L’Archimede che vi proponiamo quindi dialoga con le nuove generazioni, e chiama loro ad un appello alla consapevolezza, a non chiudere gli occhi, a non addormentare le menti: non fare e non farsi del male. Un Archimede quindi profetico, che dal suo piccolo angolo di mondo ci invita a scoprire l’amore come unica vera sfida da intraprendere nella vita, quasi che calcoli e razionalità non bastino di fronte alla più grande avventura: diventare Umani.

Questa rassegna nasce dalla volontà di offrire al pubblico un appuntamento di alto profilo culturale, – afferma il Direttore artistico Domenico Pantanocapace di coniugare la forza dei grandi classici con la presenza di interpreti e protagonisti di primo piano della scena nazionale». «Portare in Calabria opere e artisti di questo livello – sottolinea Pantano – significa investire nella cultura e, nello stesso tempo, valorizzare il nostro territorio, offrendo a cittadini e visitatori l’opportunità di vivere il teatro nella straordinaria cornice di luoghi antichi. I grandi autori del passato continuano a parlarci perché affrontano temi universali: il nostro compito è restituirli al pubblico con sensibilità contemporanea, attraverso la voce di interpreti autorevoli e capaci di coinvolgere le nuove generazioni“.

Gli appuntamenti, che celebrano il 41° anno di attività (1985-2026) del Centro Teatrale Meridionale fondato e diretto dall’attore e regista Domenico Pantano, si avvalgono del patrocinio del Comune di Casignana e della Regione Calabria.