Da Cetraro arriva il messaggio dell’assessore regionale all’Agricoltura e alla Pesca Gianluca Gallo durante la sesta tappa di Mare Dentro: la Calabria può trasformare la propria ruralità e la biodiversità marina in un motore di identità, economia e sviluppo. Il viaggio di MAVISU, l’imbarcazione protagonista del progetto promosso dall’Ente Parchi Marini Regionali (EPMR) della Calabria, si avvia verso la conclusione con l’ultima tappa prevista il 2 settembre a Praia a Mare – Isola Dino. Un percorso nato per raccontare i sei Parchi Marini regionali e le aree con habitat marini e costieri gestite dall’Ente, ma che durante la navigazione ha assunto un significato più ampio: raccogliere idee, proposte e contributi per costruire una nuova visione del rapporto tra mare, territorio e comunità.
Nel corso dell’appuntamento di Cetraro, l’assessore regionale Gianluca Gallo ha evidenziato la necessità di un cambio culturale nel modo di guardare alla Calabria, valorizzando quelle caratteristiche naturali che per troppo tempo sono state considerate un limite. “Abbiamo restituito stabilità all’Italia e avviato scelte che collegano lavoro, sviluppo, sicurezza, infrastrutture e giustizia. I risultati vanno misurati nei territori, dove le decisioni nazionali devono diventare opportunità concrete”, ha dichiarato Gallo, sottolineando come la nuova narrazione debba partire innanzitutto dai calabresi e dalla consapevolezza delle proprie risorse. Una posizione sintetizzata in un messaggio destinato a rappresentare il simbolo del viaggio di MAVISU: “Questa Calabria indietro non torna, perché ha deciso di andare avanti”.
Prodotto del territorio e prodotto-territorio: la nuova prospettiva
Secondo Gallo, il passaggio decisivo riguarda la capacità di unire ciò che la Calabria produce con ciò che la Calabria rappresenta. Agricoltura e paesaggio, pesca e mare, borghi e comunità devono diventare parti di un unico modello di sviluppo. Il concetto indicato dall’assessore è quello del “prodotto del territorio” e del “prodotto-territorio”: non una semplice somma di risorse, ma un sistema nel quale ruralità e biodiversità diventano elementi distintivi da trasformare in valore economico e culturale. Per Gallo, per anni si è pensato che alcune vocazioni naturali della Calabria fossero un ostacolo, mentre oggi possono diventare un punto di forza attraverso un modello fondato su sostenibilità, produzioni, accoglienza e nuove forme di fruizione.
L’assessore regionale ha riconosciuto il ruolo dell’EPMR nella conoscenza e nella protezione degli ecosistemi marini, sottolineando come la tutela non debba essere interpretata come un limite, ma come uno strumento per utilizzare meglio e più a lungo le risorse. La sinergia riguarda anche il futuro della pesca, con l’esigenza di rafforzare le misure di ripopolamento e sviluppare una prospettiva di acquacoltura sostenibile. Gallo ha inoltre ringraziato il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco per il lavoro costruito sui territori e richiamato l’azione dell’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, nel solco delle politiche avviate dal presidente della Regione Roberto Occhiuto sulla tutela del mare e sulla depurazione.
Greco: “MAVISU è diventata una barca di idee, messaggi e proposte”
Il direttore generale dell’EPMR Raffaele Greco ha spiegato come Mare Dentro abbia superato la dimensione iniziale di semplice progetto di promozione. MAVISU, l’imbarcazione sequestrata ai trafficanti di migranti e affidata all’EPMR dalla Prefettura di Catanzaro insieme al sistema della Giustizia minorile, è diventata una piattaforma di confronto capace di raccogliere contributi che entreranno nella fase di pianificazione e integrazione degli strumenti di gestione delle aree protette. La visione indicata da Greco mette insieme tutela e fruizione, puntando su un’offerta turistica integrata che valorizzi una peculiarità unica della Calabria: essere “una montagna in mezzo al mare”, con la possibilità di passare in pochi minuti dalle coste all’entroterra, dai Parchi Marini ai borghi, dai sentieri ai beni culturali.
Tra i risultati maturati durante il viaggio c’è anche il percorso avviato con AIGAE – Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche per la formazione di guide costiere e marine. A Cetraro Mariateresa Gallelli ha illustrato un progetto destinato a specializzare figure già abilitate, integrando competenze naturalistiche, tecniche e capacità di racconto del territorio.
Cetraro protagonista: dagli infopoint ai nuovi percorsi nella Scogliera dei Rizzi
La tappa di Cetraro ha avuto anche una dimensione operativa. Greco ha ricordato l’infopoint avviato nel 2025 con l’amministrazione comunale e annunciato per settembre un intervento sulla rete sentieristica dell’area della Scogliera dei Rizzi, una delle Zone a Conservazione Speciale più rappresentative del territorio. Un passaggio dalla promozione alla permanenza, attraverso servizi, percorsi e strumenti destinati a restare anche dopo la conclusione dell’evento.
Il talk “La Calabria, una montagna in mezzo al mare”, condotto dal comunicatore strategico Lenin Montesanto, ha coinvolto numerosi rappresentanti istituzionali e del territorio: il sindaco di Cetraro Giuseppe Aieta, il presidente UNPLI Calabria Filippo Capellupo, il direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana Salvatore Siviglia, il direttore generale del Dipartimento Turismo Roberto Cosentino, il consigliere regionale Antonio De Caprio, il responsabile della sede operativa EPMR di Amendolara Antonello Ciminelli, l’amministratore delegato di Omnia Energia Vincenzo D’Agostino e Ilario Giuliano di Coccole Books. Alla tappa hanno partecipato anche il comandante della Capitaneria di Porto di Cetraro, Capitano di Vascello Manuela Napoli, rappresentanti della Guardia di Finanza e dei Carabinieri di Cetraro e Paola.
Il Premio Vela d’Argento e la chiusura a Praia a Mare
La giornata si è conclusa con il secondo momento dedicato a Mare Dentro in piazza del Popolo, con il Premio Vela d’Argento, diretto artisticamente da Francesco Occhiuzzi, con la partecipazione di Hoara Borselli, Paolo Digiannantonio e Paolo Vallesi. La prima parte dell’evento, invece, si è svolta al Porto con le proposte gastronomiche dei Parchi Marini curate da Elena Bursese, lo show cooking di Luciano Algieri e la musica del Mendicino Paternostro Jazz Duo. Dopo le tappe di Crotone, Catanzaro, Locri, Reggio Calabria, Tropea e Cetraro, MAVISU arriverà il 2 settembre a Praia a Mare – Isola Dino per la conclusione della navigazione estiva.
Alla tappa finale interverranno, tra gli altri, l’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, il procuratore della Repubblica di Potenza Camillo Falvo, che insieme a Silvio Greco, ordinario di Ecologia presso l’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, presenterà il libro “Maree Dentro” sui crimini ambientali, e il conduttore Mediaset Giuseppe Brindisi di “Zona Bianca” su Rete 4. La chiusura della navigazione non sarà però la fine del progetto: ciò che MAVISU ha raccolto lungo le coste calabresi dovrà trasformarsi in programmazione, servizi e nuove forme di fruizione dei Parchi. Perché il mare, nella nuova visione della Calabria, non deve essere soltanto un luogo dal quale partire, ma uno spazio dal quale costruire il futuro.


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