Le 12 imbarcazioni, e non 13, presenti, sul demanio pubblico del litorale del comune di Briatico (VV), oggetto di sequestro preventivo da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Vibo Valentia, di proprietà dei soci dell’associazione di promozione sociale denominata “Ambiente e Pesca Sant’Irene APS, assistiti dall’avvocato Mario Di Fede del Foro di Vibo Valentia, sono state dissequestrate.
Corre l’obbligo di precisare che l’associazione suddetta esercita, senza scopo di lucro, attività di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale. Dal 2 settembre 2022, ha stretto protocolli con associazioni di volontariato allo scopo di far svolgere attività ricreative e ludiche ai propri soci e assistiti, organizzando nel periodo estivo attività di utilità sociali e turistico-ricreative presso la porzione di arenile oggetto di sequestro. L’associazione è sempre stata riconosciuta negli anni meritevole della concessione demaniale marittima, ai sensi dell’art. 36 cod. nav., in virtù delle attività turistico-ricreative esercitate dall’associazione stessa.
Al momento del sopralluogo della Guardia di Finanza, dunque, l’associazione aveva occupato l’identica area degli anni precedenti per espletare attività turistiche-ricreative, già giudicate meritevoli in passato. La permanenza dei natanti nella stessa area al momento del sopralluogo non era, quindi, da ascrivere ad un’arbitraria occupazione, ma ad un’aspettativa, che trovava fondamento non solo nel tempo pregresso, con le concessioni precedenti, ma anche nel parere del Ministero delle Infrastrutture e dei Traporti. C’è da osservare a riguardo che il comune di Briatico in tutti gli anni precedenti provvedeva ad emettere il bando per il rilascio delle concessioni e per i rinnovi nel periodo tra maggio e giugno, prima della stagione balneare. Quest’anno, invece, il Comune di Briatico ha pubblicato il bando solo in data 2 luglio, concedendo termine massimo per la presentazione del modello D1 entro e non oltre il 13 luglio. Quando gli agenti della Guardia di Finanza sono intervenuti il 6 luglio, dunque, i termini per la presentazione del modello D1 erano stati appena aperti e l’Associazione non poteva presentare la richiesta in una data precedente. Allo stato l’Associazione Ambiente e Pesca Sant’Irene APS ha ottenuto la concessione balneare come ogni anno e anche se in ritardo riprenderà la sua attività di volontariato.


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