L’incontro dell’11 agosto a Reggio Calabria tra i sindaci Federico Basile e Francesco Cannizzaro viene indicato da otto associazioni del territorio come un possibile punto di partenza per dare finalmente concretezza all’Area integrata dello Stretto. Club di territorio del Touring club Italiano di Reggio Calabria, Italia Nostra sezione di Reggio Calabria, Archeoclub dello Stretto, Fondazione Rhegium Julii, Gruppo escursionisti d’Aspromonte, Associazione NIKE, Sensazioni emergenti e Centro internazionale Scrittori intervengono con una nota congiunta, manifestando apprezzamento per il confronto tra le due amministrazioni metropolitane e chiedendo che adesso si passi a una programmazione comune e concreta.
Le associazioni esprimono “il loro compiacimento per l’incontro tra i Sindaci Basile e Cannizzaro, avvenuto a RC l’11 agosto, per l’avvio delle attività congiunte di entrambi le città metropolitane di Messina e Reggio Calabria finalizzate alla nascita dell’Area integrata dello Stretto. La firma del patto di Caronte avvenuta nello scorso mese di maggio, tra candidati a sindaco delle due città, può segnare l’avvio di un percorso concreto, fondato su una programmazione comune di interventi e iniziative destinati a rendere Reggio e Messina sempre più connesse, integrate e complementari.
Area dello Stretto, il nodo dei trasporti e le leggi rimaste senza effetti
Nel documento viene richiamato anche quanto accaduto negli anni passati, con particolare riferimento ai provvedimenti adottati da Sicilia e Calabria per migliorare il trasporto pubblico nell’area integrata dello Stretto. Un precedente che, secondo le associazioni, dimostra la necessità di trasformare gli atti istituzionali in interventi realmente capaci di incidere sulla quotidianità delle due comunità. “Nel passato hanno visto la luce diversi provvedimenti delle due regioni quali ad esempio quelli relativi alla realizzazione di servizi di trasporto pubblico efficienti nell’area integrata dello Stretto [L-R. Sicilia n° 8/2014 e L.R. Calabria n°35/2015] che a distanza di dodici anni non hanno prodotto alcun effetto per il miglioramento dei servizi pubblici nell’area.
La prospettiva delineata, tuttavia, non riguarda esclusivamente la mobilità. Secondo le associazioni, infatti, la collaborazione tra le due città metropolitane potrebbe svilupparsi in numerosi ambiti strategici: I settori in cui potranno intervenire le due città metropolitana spaziano, oltre ai trasporti, dal turismo alla ricerca scientifica, alla cultura, ai teatri, alla istituzione di un bacino per l’area integrata dello Stretto ecc.
È proprio sul significato politico dell’incontro tra Basile e Cannizzaro che le otto realtà territoriali concentrano la parte conclusiva del loro intervento. L’obiettivo indicato è superare la dimensione delle singole iniziative e costruire una strategia stabile e condivisa tra Reggio Calabria e Messina, interpretando come un’esigenza sempre più forte la crescente integrazione tra le comunità delle due sponde. “L’11 agosto 2026 deve segnare l’avvio di una vera politica “strettese” che le due comunità sentono sempre più come esigenza ineludibile. Le sottoscritte associazioni sono disponibili a fornire suggerimenti e proposte per la realizzazione del Patto di Caronte” si chiude la nota.


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