Reggio Calabria e il suo territorio al centro delle riflessioni del vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera Alfredo Antoniozzi, che ha sottolineato il valore culturale della città metropolitana e della sua provincia, evidenziandone il ruolo nel panorama del Mezzogiorno. “Amo tutta la Calabria e la mia città Cosenza è una delle più acculturate del Mezzogiorno. Ma non nascondo la passione per Reggio Calabria e la sua provincia”, afferma Antoniozzi, rimarcando il forte legame con l’intero territorio regionale e, in particolare, con l’area reggina.
Nel suo intervento il parlamentare ha ricordato anche il recente riconoscimento tributato a due personalità originarie del territorio, protagoniste nel campo della psicologia clinica e della psichiatria. Si tratta di Giuseppe Nicolò, autore del “Manuale dei disturbi di personalità” e curatore dell’edizione italiana del Dsm, e di Giuseppe Femia, locrese, autore del libro edito da Amazon “Turchese non meno di sette”. “Recentemente abbiamo premiato due grandi reggini – dice Antoniozzi – nel campo della psicologia clinica e della psichiatria. Giuseppe Nicolò autore del Manuale dei disturbi di personalità e curatore dell’edizione Italiana del Dsm e Giuseppe Femia, locrese, autore del bellissimo libro edito da Amazon “Turchese non meno di sette”.
Secondo Antoniozzi, queste esperienze rappresentano la testimonianza di un territorio capace di esprimere competenze, talento e vivacità culturale, con radici profonde nella storia e nella tradizione mediterranea. “Sono l’esempio di un territorio vivace culturalmente che rappresenta la tradizione del pensiero greco”, afferma il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. Guardando al futuro della città metropolitana, Antoniozzi si dice convinto che la nuova amministrazione comunale possa valorizzare ulteriormente questa identità culturale e rafforzare il ruolo di Reggio Calabria nel contesto nazionale. “Sono certo che il sindaco Cannizzaro rilancerà le vocazioni culturali della città metropolitana e sono sicuro che queste tradizioni saranno valorizzate in tutta la provincia come patrimonio nazionale”, conclude Antoniozzi.


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