Anche l’ex sindaco di Cassano allo Ionio Roberto Senise lascia Forza Italia e aderisce a Futuro Nazionale di Vannacci

Dopo oltre 30 anni di militanza nel partito azzurro, il già capogruppo alla Provincia di Cosenza annuncia il passaggio al movimento guidato da Roberto Vannacci: “Decisione sofferta”, spiega, criticando il mancato radicamento territoriale di Forza Italia

Si dimette da Forza Italia Roberto Senise, già sindaco di Cassano allo Ionio e già capogruppo del partito al Consiglio provinciale di Cosenza, che aderisce a Futuro nazionale di Roberto Vannacci. “Dopo oltre trent’anni di militanza, impegno e passione politica – annuncia lo stesso Senise in una nota – mio malgrado e con profondo rammarico, rassegno le dimissioni da Forza Italia. È una decisione sofferta, soprattutto alla luce del percorso che mi ha visto protagonista sin dalla nascita del partito. Con orgoglio rivendico di essere stato il primo sindaco di Forza Italia in Calabria in un comune di 20.000 abitanti, più volte eletto consigliere comunale, nonché consigliere provinciale e capogruppo alla Provincia di Cosenza“.

Alla base dello decisione, prosegue, “la crescente distanza tra i valori nei quali ho sempre creduto e la realtà attuale del partito. Un comitato provinciale che non si riunisce praticamente mai, che dialoga poco con iscritti e amministratori e che appare sempre meno radicato sul territorio. Troppo spesso prevalgono personalismi e appartenenze a singoli gruppi anziché il confronto democratico e l’interesse collettivo“. “Lascio Forza Italia – conclude Senise – con rispetto per la sua storia e gratitudine verso le tante persone con cui ho condiviso un lungo cammino dal 1995. Tuttavia, ritengo che non esistano più le condizioni per continuare un cammino che per oltre trent’anni ho portato avanti con lealtà, sacrificio e senso di appartenenza. Aderisco a Futuro nazionale perché ritengo che la leadership del generale Roberto Vannacci offra una prospettiva nuova, vicina ai miei ideali di identità nazionale, famiglia naturale, sicurezza, libertà e merito“.