Il cedimento dell’anticiclone africano sta provocando una violenta fase di instabilità atmosferica in Calabria, dove – per l’ennesima giornata consecutiva – le prime ore del pomeriggio hanno visto l’innesco di imponenti celle convettive a sviluppo verticale nelle zone interne dei rilievi, in estensione fin su coste e pianure. I fenomeni più intensi stanno bersagliando la Sila meridionale e il catanzarese, dove i pluviometri indicano accumuli rilevanti con ben 46mm a Villaggio Mancuso e 37mm ad Albi, affiancati dai 11mm di Tiriolo, 10mm di Sellia Superiore, 5mm a Janò e 4mm a Gimigliano. Il maltempo non ha risparmiato la zona delle Serre, registrando 16mm a Mongiana, e con la stessa veemenza anche lungo il massiccio dell’Aspromonte.
Qui la spinta dei venti di maestrale ha favorito lo sconfinamento dei nuclei temporaleschi verso la costa ionica, dove si sono verificate locali grandinate che hanno causato un generale fuggi fuggi dalle spiagge: si misurano 13mm ad Antonimina, 11mm a Martone, 8mm a Siderno, e 2mm a Locri e Marina di Gioiosa Jonica, dove le spiagge si sono svuotate rapidamente, mentre sul versante interno si registrano 4mm a Roccaforte del Greco con rovesci in estensione verso Bova e Palizzi. In corrispondenza dei rovesci si è assistito a un vero e proprio crollo termico: a Villaggio Mancuso la temperatura è precipitata a +15°C, a Sellia Superiore a +19°C, a Gimigliano a +22°C, arrivando a rinfrescare persino il centro di Catanzaro fino a +28°C grazie all’oscuramento del sole e ai tuoni rombanti.
Forti piogge anche tra Pollino, Cilento e Basilicata: chi percorre l’A2 Salerno-Reggio Calabria trova intensi nubifragi nel tratto di Sala Consilina.
Il maltempo sferza la Sicilia: rovesci sui Monti Sicani e refrigerio a Caltanissetta
Contestualmente, anche in Sicilia l’atmosfera si presenta fortemente perturbata, scatenando temporali intensi che stanno colpendo a macchia di leopardo diverse province dell’isola. Di estremo interesse è la situazione registrata a Caltanissetta, dove la caduta di appena 4mm di pioggia è bastata a far crollare la colonna di mercurio all’eccezionale valore di +26°C, regalando un provvidenziale e drastico refrigerio dopo una lunga serie di giornate trascorse oltre i +35°C. Un vero e proprio nubifragio ha scaricato 30mm di pioggia a Piazza Armerina, mentre rovesci torrenziali si sono accaniti sulla dorsale dei Monti Sicani con accumuli di 30mm a Santo Stefano Quisquina, 26mm a Contessa Entellina, 20mm a Prizzi, 16mm a Mezzojuso, 9mm ad Alia e 8mm a Cammarata. L’attività convettiva ha preso di mira anche i versanti etnei, facendo registrare 8mm di pioggia al Rifugio Citelli.
Allerta meteo per i prossimi giorni: instabilità pomeridiana senza sosta
Le condizioni meteorologiche per i prossimi giorni vedono la conferma di un quadro ad elevata criticità e spiccata turbolenza. Scatta infatti un’estesa allerta meteo per Calabria e Sicilia, poiché l’ormai totale assenza di una struttura anticiclonica a protezione del Mediterraneo favorirà l’innesco quotidiano di temporali pomeridiani. Le infiltrazioni d’aria più fresca in quota, impattando contro il terreno riscaldato e i mari caldi, continueranno a generare contrasti termici esplosivi. Per le prossime giornate sono attesi nuovi e violenti rovesci a sviluppo diurno che prenderanno di mira la spina dorsale appenninica calabrese, dal Pollino alla Sila fino alle Serre e all’Aspromonte, nonché i principali rilievi siciliani tra Madonie, Nebrodi, Sicani, Etna e I meandri degli Iblei, con frequenti e repentini sconfinamenti verso le fasce costiere tirreniche e ioniche.
Il weekend porta il calo termico: temperature estive e gradevoli senza eccessi
Parallelamente al quadro temporalesco, nel corso del fine settimana compreso tra sabato 8 e domenica 9 agosto assisteremo all’estensione definitiva della rinfrescata. Il preannunciato calo termico si concretizzerà in modo diffuso sia in Calabria che in Sicilia, determinando una contrazione delle temperature nell’ordine dei 2-4°C. Questa flessione risulterà apparentemente più contenuta rispetto al crollo di 6-8°C atteso al Settentrione, ma per una ragione climatologica ben precisa: le città costiere e pianeggianti del Meridione, come Palermo, Catania, Messina, Reggio Calabria, Napoli e Taranto, durante questa parentesi calda non hanno mai toccato i picchi roventi della Pianura Padana, mantenendosi costantemente tra i +31°C e i +34°C grazie alla continua azione delle provvidenziali brezze marine. Partendo da valori termici di partenza già decisamente meno estremi, l’arrivo dell’aria fresca continentale garantirà un ridimensionamento dolce ma efficace, riportando la colonnina di mercurio su valori perfettamente estivi, ventilati e privi dell’afa opprimente, sancendo l’archiviazione definitiva dell’ondata di calore.
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