Nel panorama meteo nazionale segnato dal progressivo cedimento del campo di alta pressione, l’estremo Sud Italia sta vivendo una fase estiva decisamente equilibrata. In Calabria e Sicilia, le colonnine di mercurio continuano a registrarsi su valori del tutto stagionali, smentendo drasticamente gli allarmismi su un’ipotetica canicola fuori dal comune. Le temperature massime giornaliere faticano a superare i +35/+36°C, e tali valori si riscontrano esclusivamente nelle aree pianeggianti e nelle conche dell’entroterra lontane dall’influenza marina, come nei casi di Cosenza e Caltanissetta. Diversa e decisamente più mite è la situazione lungo le province litoranee: lungo le coste, città come Palermo, Catania, Messina, Siracusa, Reggio Calabria e Crotone vedono i termometri attestarsi faticosamente sui +31/+32°C nelle ore centrali del giorno. Si tratta di un quadro di caldo moderato, assolutamente fisiologico e tipico dei primi giorni di agosto, reso ancor più gradevole dal regime delle brezze e da un tasso di umidità che non raggiunge mai picchi insostenibili. Ad oggi, l’ondata di calore vissuta a metà luglio resta e rimarrà l’episodio più lungo e intenso dell’intera stagione estiva per le due regioni.
L’innesco dei temporali pomeridiani: dalle zone interne alla costa jonica
Accanto a un profilo termico privo di eccessi, l’elemento meteorologico dominante di questa prima decade del mese è rappresentato dall’accentuata instabilità atmosferica a sviluppo convettivo. Sia oggi, domenica 2 agosto, sia nella giornata di domani, lunedì 3 agosto, le ore pomeridiane saranno contrassegnate dalla nascita di forti temporali lungo le dorsali montuose interne. In Calabria, l’attività temporalesca colpirà con vigore gli altipiani di Sila, Serre e Aspromonte, mentre in Sicilia le celle si svilupperanno sui rilievi di Madonie, Nebrodi, Peloritani e nell’entroterra ennese ed etneo. La particolarità di questi temporali estivi risiede nella circolazione dei venti in quota: la presenza di correnti da nord-ovest spingerà le nubi temporalesche e i nubifragi ad alta quota dalle catene montuose fino a sconfinare con veemenza lungo le coste joniche di entrambe le regioni. Questo schema convettivo continuerà a ripetersi anche nei giorni successivi, limitando il riscaldamento diurno e provocando frequenti ed improvvisi rovesci conditi da locali grandinate.
Il peggioramento di Giovedì 6 Agosto: l’antipasto tra lo Stretto e le due Regioni
L’intensificazione del flusso instabile raggiungerà un primo momento di svolta durante la giornata di giovedì 6 agosto. Fin dal mattino le immagini dei modelli evidenziano la formazione di rovesci e piogge e temporali concentrati in particolar modo sull’area dello Stretto di Messina, per poi estendersi progressivamente nel corso del pomeriggio a gran parte del territorio calabrese e siciliano. Questa fase di maltempo diffuso abbatterà ulteriormente le temperature e porterà precipitazioni anche lungo le fasce costiere solitamente escluse dai rovesci pomeridiani. Gli esperti sottolineano che l’evento di giovedì rappresenterà soltanto un primo antipasto di maltempo, una preparazione del terreno in vista dell’affondo di una perturbazione ben più strutturata in arrivo dall’Europa settentrionale.
Verso il fronte di San Lorenzo: il grande refrigerio e la tendenza per il prosieguo di Agosto
Il vero ribaltamento dello scenario meteorologico si concretizzerà all’inizio della prossima settimana. Dopo aver sferzato con violenza il Nord Italia tra venerdì 7 e sabato 8 agosto, e aver attraversato il Centro nella giornata di domenica 9, la saccatura atlantica raggiungerà l’estremo Sud proprio lunedì 10 agosto. L’arrivo di questo fronte di maltempo aprirà una fase decisamente fresca e perturbata per la notte di San Lorenzo e per i giorni immediatamente successivi, segnando un drastico crollo delle temperature e la fine temporanea della stabilità estiva. Tuttavia, occorre ricordare che un simile peggioramento non decreterà in alcun modo la fine definitiva dell’estate al Sud. In Calabria e Sicilia la bella stagione prosegue tradizionalmente per gran parte del mese di settembre, tanto che storicamente l’apertura delle scuole era fissata al primo di ottobre proprio per evitare i periodi di caldo tardivo. Ciò non implica necessariamente il ritorno di nuove ed estreme fiammate africane, ma rientra nella normale climatologia dell’estivo meridionale. Inoltre, con il progressivo accorciarsi delle giornate verso la fine di agosto, l’irraggiamento solare ridotto garantirà in ogni caso notti e serate decisamente più fresche e ventilate.
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