E’ allerta a Messina per il Vibrio vulnificus, microrganismo noto anche come “batterio mangiacarne”, finito nuovamente sotto stretta osservazione dopo i casi registrati negli Stati Uniti. L’attenzione riguarda anche la città dello Stretto perché la presenza del batterio nelle acque dell’area tra Sicilia e Calabria era già stata documentata oltre vent’anni fa. Uno studio condotto 21 anni fa dall’Università di Messina aveva infatti accertato la presenza del Vibrio vulnificus nel plancton e nelle acque dello Stretto di Messina e dell’area tra Sicilia e Calabria. Un dato che torna oggi di attualità alla luce dell’attenzione internazionale nuovamente concentrata su questo microrganismo.
L’allarme dagli Stati Uniti: casi e decessi in Florida e Louisiana
A riportare il Vibrio vulnificus al centro dell’attenzione è stato il Florida Department of Health. Secondo i dati aggiornati al 30 luglio, nella contea di Palm Beach sono state registrate 12 infezioni e un decesso. A questi numeri si aggiungono altri due morti e 14 contagiati in Florida, mentre in Louisiana sono stati segnalati cinque decessi. Una situazione che ha determinato un rafforzamento dell’attenzione nei confronti del batterio e ha riacceso l’interesse anche nelle aree in cui la sua presenza era già stata documentata in passato.
Lo studio dell’Università di Messina nelle acque tra Sicilia e Calabria
Proprio Messina rappresenta uno dei territori italiani in cui il Vibrio vulnificus era già stato oggetto di indagini scientifiche. Lo studio dell’Università di Messina, risalente a 21 anni fa, aveva infatti rilevato il microrganismo nel plancton e nelle acque comprese tra Sicilia e Calabria. Il precedente scientifico assume oggi particolare rilievo alla luce di quanto sta accadendo oltreoceano. La presenza documentata del batterio non equivale però, da sola, alla presenza di un focolaio o di casi di infezione nella popolazione: i dati citati relativi a contagi e decessi riguardano gli Stati Uniti.
Cos’è il Vibrio vulnificus, il batterio chiamato “mangiacarne”
Il Vibrio vulnificus è un batterio che può essere presente negli ambienti marini e costieri e che, in determinate circostanze, può provocare infezioni anche molto gravi. L’espressione “batterio mangiacarne”, utilizzata comunemente per descriverlo, è legata alla possibilità che alcune infezioni possano evolvere rapidamente interessando i tessuti. Il ritorno dell’allarme negli Stati Uniti e i precedenti riscontri scientifici nelle acque dello Stretto di Messina hanno quindi riportato il tema sotto i riflettori. Il Vibrio vulnificus resta sotto osservazione, mentre l’attenzione è concentrata sull’evoluzione della situazione e sull’eventuale presenza di nuovi elementi riguardanti le acque tra Sicilia e Calabria.


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