Si è conclusa con il recupero di circa 50 chilogrammi di rifiuti la nuova iniziativa del progetto “Acqua Azzurra – Fondali e spiagge da proteggere”, promosso da Legambiente Calabria APS e finanziato dalla Regione Calabria nell’ambito del PR FESR FSE+ 2021–2027 – Azione 2.7.1 – Azioni di tutela, conservazione, valorizzazione e fruizione del sistema delle aree protette, della Rete Natura 2000 e delle infrastrutture verdi, CUP del progetto J41G25000210007, Atto di adesione ed obbligo del 16.02.2026, repertorio n. 1223. L’intervento si è svolto a Gabella Grande, nel territorio di Crotone, sito Natura 2000 gestito dall’ A.M.P. Capo Rizzuto, dove i subacquei sono stati impegnati nella pulizia dei fondali mentre i volontari del circolo Legambiente di Crotone, guidato dalla presidente Rosaria Vazzano, hanno operato sulla spiaggia per la raccolta dei rifiuti e la sensibilizzazione dei frequentatori dell’area.
Dalla spiaggia sono stati recuperati diversi materiali, alcuni dei quali particolarmente significativi per raccontare la varietà dei rifiuti che continuano a essere dispersi lungo le coste: una vecchia bombola, diversi elementi in ferro arrugginito, reti metalliche, una nassa ed un pezzo di barca, un tappeto, resti di vasi per piante, parti di pali di ombrellone abbandonati, oltre a una grande quantità di plastica, sia sotto forma di frammenti di piccole dimensioni sia di pezzi più grandi. Numerosi anche i frammenti di vetro rinvenuti sull’arenile. Tra gli elementi che hanno maggiormente attirato l’attenzione dei volontari, però, c’è la presenza di microplastiche mescolate alle piccole conchiglie sulla spiaggia. Un particolare che restituisce in maniera immediata la dimensione del problema: frammenti plastici di piccolissime dimensioni che si accumulano nell’ambiente costiero e diventano parte integrante del materiale presente sull’arenile, rendendone ancora più complessa la rimozione.
Dai fondali, tra i materiali recuperati spiccano gli onnipresenti pneumatici fuoi uso, un costume da bagno, e plastica di vario tipo incluse alcune cassette ed una sedia. L’attività ha rappresentato anche un’occasione per osservare e documentare la tipologia dei rifiuti presenti nell’area e rafforzare l’azione di sensibilizzazione sul corretto conferimento e sulla prevenzione dell’abbandono dei rifiuti.
“Quella che abbiamo trovato a Gabella Grande è una situazione che ci richiama ancora una volta alla necessità di non abbassare la guardia – dichiara Rosaria Vazzano, presidente del circolo Legambiente di Crotone – siamo convinti che iniziative come questa siano importanti non solo per ripulire concretamente la spiaggia, ma soprattutto per sensibilizzare cittadini e frequentatori e far comprendere che la tutela del mare comincia dai nostri comportamenti quotidiani”. “Anche nel sito Natura 2000 dei Fondali di Gabella Grande abbiamo trovato una grande varietà di materiali che non dovrebbero assolutamente trovarsi sulla nostra costa – dichiara Anna Parretta, presidente di Legambiente Calabria –. Particolarmente significativa è la presenza di microplastiche, che abbiamo rinvenuto mescolate alla sabbia e alle conchiglie e che rappresentano una delle forme più insidiose dell’inquinamento marino. Recuperare i rifiuti è molto importante, ma lo è altrettanto lavorare sulla prevenzione e sulla consapevolezza, perché ciò che arriva al mare e si frammenta diventa molto più difficile da recuperare e crea danni enormi agli ecosistemi marini e costieri”.
Legambiente Calabria ringrazia la Capitaneria di Porto di Crotone nonché Akrea
Legambiente Calabria ringrazia la Capitaneria di Porto di Crotone nonché Akrea, e in particolare il presidente Alberto Padula, per la disponibilità dimostrata a supporto dell’iniziativa ed il Comune di Crotone, con un ringraziamento particolare all’assessore all’Ambiente Mario Megna, per la collaborazione e l’attenzione riservata alle attività di tutela del territorio.






Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?