A Grotteria confronto sull’azzardo con Stefano Vaccari: dal disagio sociale a responsabilità politica e suppletive

Politica, istituzioni e mondo sociale si interrogano sulla crescita del fenomeno tra digitale, giovani e famiglie. Al centro anche il tema della rappresentanza alle elezioni suppletive di Reggio Calabria

  • incontro vaccari a grotteria
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Un fenomeno in continua evoluzione, sempre più legato al mondo digitale e capace di coinvolgere soprattutto giovani e famiglie. È stato questo il tema al centro della presentazione a Grotteria del libro “Non è un gioco, è azzardo” di Stefano Vaccari, parlamentare e segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera. L’iniziativa, coordinata dal giornalista Riccardo Tripepi, si è svolta in piazza Vincenzo Bruzzese alla presenza di rappresentanti istituzionali, esponenti politici e realtà del mondo sociale, con un confronto dedicato alle conseguenze economiche, sanitarie e sociali dell’azzardo e alle responsabilità della politica nella gestione di un fenomeno sempre più complesso.

Dopo i saluti del sindaco Giuseppe Racco e del segretario del circolo Pd Simone Femia, il dibattito è entrato nel vivo partendo dai dati di un fenomeno che in Italia ha assunto dimensioni rilevanti e che interessa anche il territorio reggino, comprese le realtà più piccole. Stefano Vaccari ha illustrato il percorso che ha portato alla realizzazione del volume, nato dall’esperienza maturata prima come amministratore locale e successivamente nel Parlamento e nella Commissione antimafia. Al centro della sua riflessione la necessità di superare l’idea dell’azzardo come semplice scelta personale, affrontandolo invece come un problema capace di generare dipendenze, impoverimento, indebitamento e possibili infiltrazioni criminali. Durante l’incontro è emersa anche la contraddizione di un sistema nel quale lo Stato consente e ricava entrate dall’azzardo, ma allo stesso tempo deve intervenire sulle conseguenze sociali e sanitarie prodotte dal fenomeno.

Giovani, fragilità e nuove forme digitali dell’azzardo

Padre Francesco Carlino, parroco di Santa Maria dell’Arco a Siderno, ha concentrato il proprio intervento sulle fragilità delle nuove generazioni e sulla crescente distanza percepita tra cittadini, politica e istituzioni, evidenziando il contrasto tra la diffusione dell’offerta di gioco e la necessità di sostenere chi sviluppa forme di dipendenza. Un’attenzione particolare è stata dedicata anche alla trasformazione digitale del fenomeno da parte di Roberta Ussia, esperta in tematiche sociali e azzardo. Smartphone, piattaforme online e accesso continuo ai servizi digitali hanno modificato profondamente il rapporto con il gioco, riducendo le barriere di accesso e aumentando i rischi soprattutto per giovani e persone più vulnerabili. Secondo quanto emerso dal confronto, la nuova dimensione digitale dell’azzardo richiede strumenti di prevenzione aggiornati e una maggiore capacità di intercettare situazioni di fragilità prima che possano trasformarsi in problemi più gravi.

La presidente metropolitana del Partito Democratico Tania Bruzzese ha sottolineato l’importanza di una risposta che coinvolga territori, famiglie, scuola e reti sociali, evidenziando come dietro il fenomeno dell’azzardo possano nascondersi percorsi di isolamento, indebitamento e, nei casi più estremi, usura. Sul fronte politico-istituzionale è intervenuto anche Sebi Romeo, dirigente Pd ed ex consigliere regionale, che ha ricordato il lavoro avviato nel 2018 in Consiglio regionale attraverso una proposta legislativa di contrasto al fenomeno. Romeo ha sottolineato come quel percorso sia stato successivamente abbandonato dalla Regione Calabria e come sia necessario recuperare una strategia organica di prevenzione.

Il senatore e segretario regionale del Pd Nicola Irto ha invece richiamato la responsabilità delle istituzioni, dalla Regione allo Stato, chiedendo una politica capace di affrontare concretamente le nuove fragilità sociali e le esigenze dei territori.

Il tema delle suppletive di Reggio Calabria: Benedetto candidato unitario

Il confronto di Grotteria si è poi allargato all’attualità politica e alle prossime elezioni suppletive della Camera nel collegio di Reggio Calabria. Sebi Romeo e Nicola Irto hanno indicato nella candidatura unitaria di Frank Benedetto una scelta fondata su esperienza, competenza e conoscenza del territorio. Irto ha evidenziato la necessità di garantire una rappresentanza capace di dare voce non soltanto al capoluogo, ma anche alle numerose comunità comprese nel collegio, con particolare attenzione alle aree interne spesso penalizzate dal rischio di rimanere senza adeguata rappresentanza.

Lo stesso Frank Benedetto, presente tra il pubblico, è intervenuto collegando il tema dell’azzardo anche alle conseguenze sul benessere psicofisico delle persone, citando gli effetti dello stress e le possibili ricadute sulla salute cardiovascolare. Benedetto ha quindi richiamato il significato della propria candidatura, ribadendo la necessità di una rappresentanza parlamentare vicina ai problemi concreti dei cittadini, alla sanità e alle esigenze delle diverse comunità del collegio.

L’incontro di Grotteria ha così trasformato il tema dell’azzardo in una riflessione più ampia sul ruolo delle istituzioni e sulla capacità della politica di affrontare le nuove fragilità sociali. Un confronto che ha messo al centro la necessità di costruire risposte efficaci per proteggere le comunità, dai grandi centri urbani fino alle aree interne, rafforzando prevenzione, consapevolezza e tutela delle persone più esposte.