La mancata previsione della gratuità del biglietto per gli accompagnatori delle persone con disabilità non motoria al Teatro comunale “Francesco Cilea” di Reggio Calabria era già stata formalmente segnalata al Comune nel novembre del 2024. A ricordarlo è il Garante dei diritti delle persone con disabilità della Regione Calabria, Ernesto Siclari, che denuncia di non avere mai ricevuto alcuna risposta istituzionale. Siclari raccoglie e condivide la richiesta di intervento formulata dal movimento La Strada e recentemente ripresa dagli organi di informazione, sottolineando tuttavia come la problematica non sia nuova.
L’Ufficio del Garante aveva infatti affrontato approfonditamente la questione con la nota protocollo numero 68/U del 15 novembre 2024, indirizzata al sindaco del Comune di Reggio Calabria, all’assessore alle Pari opportunità, al presidente della Commissione Pari opportunità, all’assessore al Welfare e, per conoscenza, alla cittadina che aveva presentato la segnalazione.
In quella comunicazione veniva evidenziato il possibile carattere discriminatorio della disciplina applicata dal Teatro Cilea, senza che dal Comune arrivasse alcun riscontro. Secondo il Garante, l’esclusione della gratuità per l’accompagnatore delle persone con disabilità diverse da quella motoria può infatti determinare una forma di discriminazione sostanziale, limitando concretamente il diritto alla partecipazione alla vita culturale.
L’Ufficio aveva inoltre richiamato il quadro normativo nazionale e, in particolare, il decreto ministeriale 11 dicembre 1997, numero 507. Pur essendo riferita ai luoghi della cultura statali, la disposizione esprimerebbe un principio ispiratore applicabile in maniera estensiva, in coerenza con la Costituzione, con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità e con il principio di uguaglianza sostanziale.
L’obiettivo indicato era quello di consentire a tutte le persone con disabilità, indipendentemente dalla tipologia della menomazione, di accedere pienamente agli eventi culturali. Nella stessa nota, Siclari aveva auspicato che il Comune adottasse una disciplina regolamentare più ampia, riconoscendo la gratuità dell’accompagnatore come strumento indispensabile per garantire un’effettiva partecipazione alla vita culturale.
A quella richiesta istituzionale, secondo quanto riferito dal Garante, non sarebbero però seguiti né risposte né provvedimenti utili alla soluzione del problema. Un silenzio che Siclari considera particolarmente grave, poiché riguarda diritti fondamentali tutelati dalla Costituzione e dalla normativa nazionale e internazionale, oltre a rappresentare, a suo giudizio, un’assenza di garbo istituzionale nei confronti di un presidio di garanzia istituito presso il Consiglio regionale della Calabria.
“Pertanto, accolgo con attenzione la richiesta di intervento proveniente dal movimento La Strada, ma ritengo necessario ricordare e sottolineare nuovamente che l’Ufficio del Garante aveva già formalmente investito il Comune della questione nel novembre 2024 con una nota ampia, motivata e giuridicamente argomentata, alla quale, purtroppo, non è mai giunta alcuna risposta istituzionale. Questo è un dato oggettivo che merita di essere evidenziato”.
Il Garante chiarisce inoltre che il concetto di accessibilità non può essere limitato esclusivamente alla rimozione degli ostacoli fisici, ma deve comprendere anche le condizioni economiche e organizzative necessarie per consentire una partecipazione effettiva alla vita culturale. “L’accessibilità non riguarda esclusivamente l’eliminazione delle barriere architettoniche. Essa comprende anche la possibilità concreta di partecipare alla vita culturale senza discriminazioni economiche o organizzative. Per molte persone con disabilità sensoriale, cognitiva o con altre condizioni non motorie, la presenza dell’accompagnatore costituisce un accomodamento ragionevole indispensabile per esercitare un diritto fondamentale”.
Siclari rivolge quindi un nuovo invito al sindaco Francesco Cannizzaro e alla nuova Amministrazione comunale, chiedendo un cambio di passo rispetto agli anni precedenti e l’introduzione di regole capaci di assicurare pari opportunità a tutte le persone con disabilità. “Rinnovo, dunque e certamente, l’invito al Sindaco Cannizzaro ed alla nuova Amministrazione comunale, nella convinzione che si possa trovare terreno di dialogo e confronto, affinché la questione venga affrontata con tempestività, invertendo il trend degli anni precedenti e adottando una disciplina che garantisca pari dignità e pari opportunità a tutte le persone, senza alcuna distinzione basata sulla tipologia della disabilità”.
L’Ufficio del Garante regionale conferma infine la propria piena disponibilità al confronto istituzionale con il Comune di Reggio Calabria, con gli uffici competenti, con le associazioni e con i movimenti civici. La piena fruizione della cultura, ribadisce l’Ufficio, rappresenta un diritto fondamentale che deve essere garantito a tutti, senza eccezioni e senza discriminazioni.


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