Vibo Valentia, incendiata l’auto di un consigliere comunale: si indaga sull’ennesima intimidazione

La Fiat 500 è stata distrutta all’alba davanti alla sua abitazione a Bivona. I carabinieri non escludono alcuna pista e verificano eventuali collegamenti con la precedente aggressione subita dal marito

L’auto del consigliere comunale di Vibo Valentia Laura Pugliese è stata distrutta da un incendio, probabilmente doloso, all’alba da ignoti. Pugliese, ex capogruppo Pd, da qualche giorno ha lasciato il partito per passare con Casa Riformista – Italia Viva. La vettura, una Fiat 500, parcheggiata davanti alla sua abitazione nella frazione marina di Bivona. Sul posto sono intervenuti i carabinieri che hanno avviato le indagini per accertare l’esatta dinamica dei fatti, stabilire l’origine del rogo e risalire agli eventuali responsabili. Al momento nessuna pista viene esclusa dagli investigatori.

Pugliese è ex assessore al Bilancio. Solo pochi giorni fa aveva lasciato il ruolo di capogruppo del Partito democratico per aderire a Italia Viva, un passaggio politico che aveva suscitato attenzione nel dibattito cittadino. L’episodio riaccende i riflettori sul clima di tensione che da tempo interessa il capoluogo vibonese, già teatro di intimidazioni e atti criminali ai danni di amministratori, dirigenti comunali e rappresentanti delle istituzioni.

Nel 2025, il marito del consigliere, titolare di un’attività commerciale nel centro di Vibo Valentia, fu vittima di una brutale aggressione all’interno del proprio negozio da parte di due soggetti. Per il pestaggio due persone sono state indagate e il procedimento giudiziario è ancora in corso. Gli investigatori stanno anche verificando se i due episodi possano essere collegati o se si tratti di fatti distinti. Gli accertamenti si stanno concentrando sull’analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, oltre che sulla raccolta di testimonianze utili alle indagini.

Nei mesi scorsi intimidazioni erano state compiute contro il presidente del Consiglio comunale, Antonio Iannello (spararono alla sua auto con lui all’interno), il dirigente Andrea Nocita fu aggredito e la sua auto incendiata così come al dirigente al Bilancio Claudia Santoro – per questo episodio ci soo due indagati – mentre un messaggio di minacce fu inviato all’assessore Marco Talarico.