“La Nato è un’alleanza unita, consapevole delle sfide che ha di fronte, determinata a rafforzarsi. Vogliamo rispettare gli impegni sulle spese per la difesa, lo stiamo facendo e lo faremo ma in modo sostenibile, stabilendo noi i tempi, i modi e le priorità in base al contesto. Non è che un giorno prendiamo delle scelte e un giorno delle altre. Abbiamo avuto una linea molto chiara dall’inizio del conflitto in Iran. Rispettiamo i nostri impegni come le nazioni serie ma abbiamo detto che non avremmo partecipato ad attacchi in Iran e non abbiamo partecipato ad attacchi in Iran“. È quanto dichiarato da Giorgia Meloni a margine del vertice odierno di Ankara.
“Su Hormuz siamo disposti a dare una mano, fare la nostra parte, pur nella cornice che abbiamo già indicato e con i necessari passaggi parlamentari, al netto delle ultime pessime notizie sulla crisi in Iran. Non ero al tavolo delle trattative, quindi non so dire quale sia la risposta giusta, non so quanto ci fosse o non ci fosse margine per andare avanti sul negoziato. Se investiamo in difesa quei soldi devono restare in Italia, nelle nostre fabbriche, nella nostra ricerca, nei nostri territori, quindi più sicurezza ma anche più lavoro qualificato, più ricerca e non assegni all’estero.
Sul post avevo detto che non sarei tornata sull’argomento e non torno sull’argomento. Non mi pento di nulla di quello che ho fatto. L’investimento politico l’ho fatto per convinzione sull’unità dell’Occidente. Non è strategia che ho messo in campo con l’arrivo di Trump, ma che ho con tutti i miei interlocutori. Con Trump ci sono affinità, dall’immigrazione alla cultura woke. Le cose stanno andando come abbiamo visto ma non cambio idea. Io ho una strategia in testa, figlia di cosa è nell’interesse nazionale italiano e dell’Europa, ossia il rafforzamento dell’unità occidentale.
Andiamo avanti con la nostra idea di coalizione post Unifil. Stiamo lavorando con i francesi, siamo al livello di sherpa e tecnici, ma ne abbiamo parlato anche con il presidente Erdogan. C’è molto interesse, faremo in modo di presentare questa proposta prima della scadenza del mandato Unifil. Penso che l’Italia proseguirà a fornire aiuti militari all’Ucraina, penso che il ministro Crosetto stia facendo una valutazione in questo senso“.


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