“E’ una soddisfazione personale ma anche politica perché era nelle previsioni sicuramente che il centrodestra riuscisse a conquistare importanti seggi a Palazzo Alvaro, ma non era nelle previsioni che il centrosinistra con una sola lista riuscisse, e con solo i nove consiglieri comunali qui a Palazzo San Giorgio, a conquistare quattro seggi. La mia elezione ovviamente non può che rendermi orgoglioso perché sono l’unico consigliere metropolitano di Reggio Calabria ad essere stato eletto dentro Palazzo Alvaro”. Così Carmelo Versace commenta alla stampa il risultato elettorale emerso dal voto di ieri per il rinnovo del Consiglio Metropolitano.
“Continuerò con lo spirito di sempre a collaborare oggi con la nuova amministrazione per il bene del nostro territorio metropolitano. Oggi con un auspicio maggiore però, rilanciando quelle che sono ancora le funzioni non delegate alla città metropolitana, se ne parlo ormai da diversi anni a questa parte. Faccio un appello ai consiglieri regionali, che sembrano aver dimenticato già la campagna elettorale dello scorso settembre 2025, poiché non si parla più a Reggio Calabria delle funzioni da delegare alla città metropolitana”.
“E’ un aborto questa legge, votata ovviamente ormai diversi anni a questa parte, una non volontà politica però a livello nazionale di voler mettere mano a una legge che non rispetta la democrazia dei territori e quindi più volte abbiamo detto di far ritornare a votare i nostri concittadini” ha detto Versace rispetto all’elezione di secondo livello, quella che non consente il voto metropolitano ai cittadini.
Rispetto al Consiglio Comunale odierno, invece, Carmelo Versace fa mea culpa: “noi abbiamo probabilmente non governato al meglio, siamo stati giudicati dai nostri concittadini e la città ha scelto. Oggi ancora di più bisogna collaborare, bisogna provare a proporre con la nuova amministrazione, puntare su quelle che sono le criticità che non siamo stati in grado probabilmente di risolvere e ovviamente ce lo hanno fatto notare bene i nostri concittadini, non soltanto con il voto ma anche con un non ascolto probabilmente che c’è stato sul territorio”.


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