Alle 16:58, l’ora esatta della strage di via Mariano D’Amelio a Palermo, centinaia di persone si sono fermate in silenzio per ricordare Paolo Borsellino e gli uomini della sua scorta, assassinati 34 anni fa da Cosa Nostra in uno degli attentati più drammatici della storia italiana. La manifestazione, organizzata dalle Agende rosse, si è svolta proprio nella strada dove il 19 luglio 1992 una Fiat 126 imbottita di esplosivo provocò la morte del giudice Paolo Borsellino e dei cinque agenti della Polizia di Stato che lo accompagnavano: Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina. Il momento commemorativo è stato segnato da un lungo minuto di silenzio, seguito dal suono del Silenzio e dall’esecuzione dell’inno di Mameli. Un lungo applauso ha poi concluso il momento solenne vissuto in via D’Amelio.
L’agenda rossa simbolo della richiesta di verità e giustizia
Tra le immagini più significative della manifestazione ci sono state quelle dei tanti giovani presenti in via D’Amelio che hanno alzato verso l’alto la mano stringendo l’agenda rossa, diventata negli anni il simbolo della richiesta di chiarezza sulla morte di Paolo Borsellino. L’agenda rossa richiama il mistero legato alla scomparsa del taccuino personale del magistrato, avvenuta dopo l’attentato, e rappresenta per il movimento delle Agende rosse la volontà di continuare a chiedere risposte sulle vicende ancora da chiarire legate alla stagione delle stragi. Durante la manifestazione alcune persone hanno inoltre esposto cartelli con messaggi rivolti alle istituzioni e alla politica. Tra questi figuravano le scritte: “Colosimo, Mori dove l’hai lasciato” e “Stragi ’93, la Commissione non vede non sente non parla”.
I presenti alla commemorazione di via D’Amelio
Alla manifestazione erano presenti diverse personalità del mondo politico, istituzionale e giudiziario. Tra gli altri, in via D’Amelio a Palermo, hanno partecipato Salvatore Borsellino, fratello del magistrato ucciso e figura di riferimento del movimento delle Agende rosse, e Giovanni Impastato, fratello di Peppino Impastato e coordinatore delle attività di Casa Memoria. Presente anche Leoluca Orlando, europarlamentare ed ex sindaco di Palermo, insieme al leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, al senatore del M5S Roberto Scarpinato e al deputato del M5S Federico Cafiero De Raho. Alla commemorazione hanno preso parte inoltre i magistrati Nino Di Matteo e Gaetano Paci, esponenti della magistratura impegnati sul fronte della lotta alla criminalità organizzata. La presenza di rappresentanti politici, magistrati e familiari delle vittime ha sottolineato il valore civile e istituzionale della giornata dedicata al ricordo della strage.


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?