Sospensione trattato Schengen: cosa cambia? Meloni: “difendiamo confini, è misura temporanea”

I cambiamenti dopo la sospensione del trattato di Schengen decisa dal Viminale. Meloni

La sospensione del trattato di Schengen disposta dal Viminale comporterà il temporaneo ripristino dei controlli alle frontiere marittime e aeree con la Spagna. La misura entrerà in vigore domani, sabato 1° agosto, e resterà valida per un mese, fatta salva la possibilità di una successiva proroga. Le verifiche saranno effettuate dalla polizia di frontiera nei porti e negli aeroporti e serviranno ad accertare che i viaggiatori siano in possesso dei documenti necessari per circolare all’interno dello Spazio Schengen. I controlli interesseranno in modo particolare i cittadini provenienti da Paesi terzi.

Cosa cambia per italiani, spagnoli e cittadini europei

Per i cittadini italiani, spagnoli e degli altri Paesi europei non sono previsti cambiamenti sostanziali. Chi viaggerà dalla Spagna verso l’Italia potrà continuare ad arrivare senza nuovi adempimenti o aggravi burocratici.

Allo stesso modo, non cambierà nulla per chi partirà dall’Italia diretto in Spagna. La sospensione decisa dal Viminale, infatti, riguarda il ripristino dei controlli e non introduce divieti di viaggio o nuove autorizzazioni per i cittadini europei.

Rimane comunque necessario portare con sé un documento d’identità valido per l’espatrio, da mostrare agli agenti qualora venga richiesto. È quindi opportuno verificare prima della partenza la validità del passaporto o della carta d’identità valida per l’espatrio.

Controlli più approfonditi per i cittadini di Paesi terzi

L’effetto principale della sospensione sarà avvertito dai cittadini extracomunitari, per i quali la polizia di frontiera dovrà verificare con maggiore attenzione il possesso dei documenti idonei all’ingresso e alla circolazione nell’area Schengen.

La misura non determina quindi una chiusura generalizzata dei collegamenti tra Italia e Spagna, ma introduce un rafforzamento temporaneo delle verifiche nei punti di ingresso marittimi e aeroportuali.

Cosa fare se il documento viene smarrito o rubato

Nel caso in cui il documento valido per l’espatrio venga smarrito o rubato durante il viaggio, è possibile rivolgersi alle autorità consolari italiane. Come spiega il ministero degli Esteri Tajani: “le rappresentanze diplomatico-consolari italiane, presenti sia in Europa sia nei Paesi extra-europei, possono rilasciare un documento provvisorio di viaggio (anche chiamato Etd–Emergency Travel Document). E’ un documento valido per un solo viaggio di rientro in Italia o verso lo Stato di residenza permanente o, eccezionalmente, verso un’altra destinazione”.

L’Emergency Travel Document rappresenta dunque una soluzione d’emergenza limitata a un unico viaggio. Per evitare problemi o ritardi, prima della partenza resta consigliabile controllare di avere con sé un documento valido e conservarlo con particolare attenzione durante tutta la permanenza all’estero.

Meloni: “misura temporanea. Difendiamo confini”

Il Governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione. La misura sarà mantenuta in vigore solo per il tempo necessario, con particolare attenzione a limitare qualsiasi impatto sui flussi turistici estivi“. È quanto scritto su X dal presidente del Consiglio, Giorgia Meloni.

Parallelamente, l’Italia – aggiunge la premier – è pronta a sostenere ogni iniziativa europea di supporto alle istituzioni spagnole necessaria per ristabilire il pieno controllo delle frontiere esterne dell’Unione e affrontare con determinazione la situazione in corso. Difendere i confini significa difendere la sicurezza dei cittadini, contrastare l’immigrazione irregolare e colpire le reti criminali che trafficano esseri umani“.